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Migranti: ora anche i sindaci del PD bloccano gli sbarchi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:06
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Il sindaco di Trapani ha negato lo sbarco di 250 migranti a bordo di una nave quarantena. A Lampedusa 1150 migranti sono stipati in una struttura senza nessun distanziamento. E i migranti continuano a morire in mare.

 

Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida – in quota PD ha stabilito il divieto di sbarco per i 250 migranti e personale della nave quarantena Aurelia, approdata ieri al porto della città siciliana. Il Primo Cittadino – attraverso un post su Facebook –  si è detto basito nell’apprendere la notizia dell’arrivo al porto di Trapani di questa seconda nave, mentre “non è dato ancora al momento capire dove il Governo intenda traferire i migranti della nave Azzurra risultati negativi al tampone”. Il sindaco vuole far chiarezza sul perché del ‘dirottamento’ della nave Aurelia da Corigliano Calabro – dove era destinata – a Trapani, dove invece è già presente la nave Azzurra. E va su tutte le furie sulla soluzione trovata dal Viminale: “Pensano di risolvere il problema di Lampedusa…ma spostandolo su Trapani. Non si comprende ancora perché non utilizzare porti con approdi militari?” – riporta TgCom24.

E se a Trapani la situazione comincia a preoccupare, a Lampedusa non è di certo migliorata. Come riferisce la Repubblica, ci sono più di 1150 migranti ammassati nell’hotspot che potrebbe contenere soltanto 200, e le due navi quarantena sono anch’esse piene. Il sindaco Totò Martello si è rivolto direttamente al al Presidente del Consiglio Giuseppe Contecon una lettera aperta su Facebook.

Presidente Conte, quanti migranti devono ancora essere ammassati nel Centro di accoglienza per potere avviare i trasferimenti da Lampedusa?

Presidente Conte, quante barche di migranti devono ancora essere depositate al Molo Favaloro prima che inizino le procedure di demolizione?

Presidente Conte, quanto pensa ancora possa durare la pazienza dei lampedusani?

Presidente Conte, forse non è chiaro: in queste condizioni il Suo governo non è in grado di garantire le norme di sicurezza, non solo sanitarie, sull’isola.

Post del sindaco di Lampedusa Totò Martello su Facebook

Il sindaco accusa il governo di abbandonare l’isola a sé stessa, e di lasciare la città “in balia delle più feroci speculazioni politiche“. Un governo, insomma, incapace di garantire i minimi standard sanitari e di sicurezza, e che scarica il peso dell’accoglienza totalmente sulle spalle di cittadini, organizzazioni e autorità locali. In queste condizioni, ha concluso il primo cittadino, è impossibile garantire il rispetto dei diritti umani.

E mentre in Italia i sindaci sono in piedi di guerra con il governo per la gestione dei migranti durante l’emergenza sanitaria, prosegue la tragedia dei morti in mare. È di qualche giorno fa la notizia dei quarantacinque profughi annegati. Erano a bordo di un gommone, naufragato lunedì in seguito ad un problema meccanico. Un SOS era stato lanciato da in Europa da Alarm Phone affinché le autorità soccorressero i migranti in pericolo. Ma nessun Paese ha risposto all’appello, abbandonando nuovamente i profughi alla morte nel Mediterraneo.

Fonte: TgCom24, Repubblica, Giacomo Tranchida Facebook, Totò Martello Facebook