Il giornalista Enrico Mentana punta il dito sia contro l’Opposizione che incolpa i migranti per l’aumento dei casi di Covid sia contro il Governo che, invece, colpevolizza i giovani per i loro assembramenti nei locali.

 

Quando accade qualcosa di grave e spiacevole che temiamo, la natura umana ci spinge a voler cercare un colpevole contro cui accanirci. Non siamo fatti per accettare che le cose possono sfuggire al nostro controllo. Cercare un colpevole a tutti i costi, talvolta, è più semplice: avere qualcuno con cui prendersela, tutto sommato, è più rassicurante, ci permette di trovare una spiegazione a ciò che non riusciamo a spiegarci. Ed è esattamente quello che sta accadendo intorno al nuovo aumento di casi di Covid. Ma come, siamo stati tutti ligi alle regole, abbiamo rispettato i tre mesi di chiusura forzata, abbiamo indossato la mascherina…La conseguenza logica dovrebbe essere una progressiva decrescita dei contagi. Perché, invece, i casi ogni giorno – da settimane – hanno ripreso a salire? Il Governo per cercare di contenere la situazione ha deciso di far chiudere di nuovo le discoteche, luogo di ritrovo di moltissime persone, giovani e meno giovani.

D’altro canto c’è chi, invece, pensa che un ruolo significativo lo stiano giocando i migranti che, talvolta, provengono da Paesi dove il livello di emergenza è ancora molto alto. L’Africa, qualche settimana fa, era prossima al milione di contagi. E se poi i migranti – come accaduto – fuggono dai centri di accoglienza adibiti per la loro quarantena, allora il rischio di diffondere nuovamente il virus tra la popolazione è alto. Ma contro gli uni e contro gli altri è intervenuto a dire la sua il giornalista Enrico Mentana. Dopo la fine del lockdown – intervistato nel corso della trasmissione L’Aria che Tira su La7 – Mentana aveva dichiarato che per far seguire le regole agli italiani è necessario instillare la paura: “Gli italiani non sono stati bravi, semplicemente hanno avuto paura. Bisogna far paura ai cittadini per farli rigare dritto”.

Ora il giornalista è tornato sulla questione Covid ma con tutt’altro tono. Infatti – attraverso un post sulla sua pagina Facebook – incolpa la solita retorica di voler trovare un capro espiatorio a tutti i costi. Ma l’attacco del giornalista non si rivolge solo contro Matteo Salvini o Giorgia Meloni, leader di partiti che nell’immaginario collettivo “ce l’hanno con gli immigrati”. Il dito di Mentana è puntato soprattutto contro l’Esecutivo giallorosso che – a suo dire – sa solo incolpare i giovani che vanno nei locali dopo averli abbandonati a se stessi per anni. Queste le parole del giornalista: “Mettere la croce addosso ai giovani, da parte di una classe dirigente che nulla ha fatto per loro nel decennio passato, né nel semestre della pandemia, è solo spia di cattiva coscienza”.

Ci sono due menzogne enormi riguardo al contagio in Italia: che il principale problema siano i giovani in discoteca e…

Pubblicato da Enrico Mentana su Mercoledì 19 agosto 2020

Samanta Airoldi

Fonte: Enrico Mentana Facebook, La7

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