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Tragedia di Viviana Parisi, un testimone cambia tutto: “Ho visto Gioele, ed era vivo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:36
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A diversi giorni dal ritrovamento del corpo di Viviana Parisi, la morte della donna resta ancora un mistero. Non c’è traccia del piccolo Gioele, suo figlio di 4 anni che era con lei la mattina del 3 agosto. Ma un testimone offre una nuova pista.

C’è una svolta nel caso di Viviana Parisi, la dj scomparsa lo scorso 3 agosto e ritrovata qualche giorno dopo cadavere nei boschi di Caronia. La donna è stata trovata morta sotto un traliccio dell’Enel l’8 agosto, a un chilometro e mezzo dall’autostrada; in quel punto dove la sua corsa si è interrotta dopo un banalissimo incidente d’auto. Dopo lo schianto, di lievissima entità, Viviana ha scavalcato il guard rail per allontanarsi poi nelle campagne. E proprio lì, nei boschi fitti, è stata ritrovata, irriconoscibile. “Il corpo si è decomposto lì – ha spiegato il medico legale Elvira Ventura Spagnolo a Il Corriere. Tuttavia, sono in corso numerosi altri esami per comprendere come sia morta la donna. Al momento, infatti, non è stato ancora possibile capire se, a provocare il decesso di Viviana, sia stata una causa accidentale o intenzionale. Suicidio o omicidio? E che fine ha fatto il piccolo Gioele?

Gli inquirenti che seguono le indagini stavano ipotizzando, fino a qualche giorno fa, che il bambino, 4 anni, fosse morto nell’incidente e che successivamente la donna – presa dai sensi di colpa – l’avesse seppellito prima di uccidersi. Ma ora le cose cambiano perché un testimone, fattosi vivo dopo diversi appelli, ha riferito la sua versione dei fatti. “Gioele era vivo, in braccio alla mamma, dopo l’incidente in galleria, quando ha scavalcato il guardrail dell’autostrada”, dice il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, riportando le parole del testimone. Quest’ultimo, un turista del Nord, si è finalmente presentato dopo l’appello, informa Repubblica. Stando al racconto, il piccolo non era ferito né aveva sangue. Aveva gli occhi aperti e il viso appoggiato sulla spalla destra della madre. Per il resto, tutte le piste restano ancora aperte e la morte di Viviana Parisi resta ancora un mistero a tutti gli effetti, con troppi punti oscuri da chiarire. “Ora la priorità è trovare il piccolo Gioele – dice ancora Cavallo – abbiamo a disposizione quattro cani della polizia di Stato specializzati nelle ricerche di persone scomparse. Non ci fermiamo”.

Al momento, gli investigatori lavorano su diverse ipotesi: l’incidente dopo la fuga per i campi, una caduta accidentale, un incontro con degli aggressori, un attacco da parte di animali selvatici. Eppure, dopo l’incidente, Viviana fuggiva da qualcuno. Ma da chi? Persone o animali? Attualmente, il fascicolo d’indagine è ancora contro ignoti, ed è iscritto per omicidio e sequestro di persona.

Invito tutti quelli che si vogliono unire alle ricerche di mio figlio Gioele a presentarsi mercoledì 19 agosto presso il…

Pubblicato da DANIELE MONDELLO su Lunedì 17 agosto 2020

 

 

Fonte: Repubblica, Corriere della Sera, Daniele Mondello FB