Viviana Parisi, un migliaio di larve trovate sul suo corpo aiuteranno a capire cosa è accaduto

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L’autopsia sul cadavere di Viviana Parisi lascia molte domande senza risposta. Proseguono invece le ricerche del piccolo Gioele.

La dj torinese Viviana Parisi

Prosegue il giallo sulla morte della dj Viviana Parisi, il cui corpo è stato trovato lunedì 03 agosto nella boscaglia sotto l’autostrada Palermo-Messina. L’autopsia disposta dalla Procura di Patti, che ha anche aperto un’inchiesta ancora senza indagati per omicidio volontario e sequestro di persona, è stata eseguita a Messina. L’esame è durato tre ore ma non ha consentito di giungere a nessuna conclusione né sulle cause né sull’epoca della morte.

Come riporta l’Ansa, stando alle dichiarazioni del medico legale Elena Ventura Spagnolo, uno dei tre periti nominati dalla Procura di Patti, “al momento non si può escludere nulla perché le lesività sul corpo possono essere compatibili con tutte le ipotesi possibili”.

Il medico parla dei dati emersi dall’autopsia che dovranno essere studiati nell’insieme, una volta che le lesioni trovate sul corpo possono essere di diversa natura, e solo gli ulteriori studi consentiranno all’equipe di sapere di più. Studi che richiederanno altri 60 giorni per poter finalmente escludere una o altra condizione. Vale a dire che per il momento tutte le ipotesi restano aperte: omicidio, suicidio o un incidente.

Per chiarire definitivamente sia le cause sia la data precisa del decesso saranno quindi necessari ulteriori accertamenti. Lo conferma l’avvocato Pietro Venuti, legale del marito della vittima, dopo avere parlato con i periti. “Sono emerse delle fratture su più parti del corpo. Il corpo era in avanzato stato di decomposizione, serviranno altri esami per capire cosa sia successo”, è la dichiarazione del legale riportata dal Corriere della Sera, che precisa però che sono ferite compatibili con una caduta dall’alto.

Una delle ragioni della difficoltà a stabilire le cause e la data del decesso sarebbe l’avanzato stato di decomposizione del cadavere. Secondo l’entomologo Stefano Vanin, è stata trovata una fauna notevole di insetti, ma da ora in avanti è necessario lavorare i dati in laboratorio per poter fissare con certezza i tempi del decesso. “Ha raccolto un migliaio di larve, dovrà adesso studiarle e in base ai dati termici della zona potrà dire, determinando da quando sono nate le uova di insetto, da quanto tempo è morta la donna” dice al Fatto Quotidiano. Per stabilirlo “Mi servirà tempo e mi serviranno i dati della Regione Sicilia, il tempo dipende anche da questo” aggiunge.

Proseguono invece le ricerche del figlio di Viviana, il piccolo Gioele, che era uscito di casa con la madre lo scorso lunedì 3 agosto. Gli sforzi della Procura e della Polizia si concentrano sulla ricerca di Gioele, in una corsa contro il tempo. La vicenda è ancora un giallo, con tre ipotesi principali: omicidio, suicidio o incidente. Per questo ieri mattina il procuratore Cavallo aveva lanciato un appello: “chiunque abbia visto qualcosa utile alle indagini parli“. Le testimonianze delle persone che dicono di aver visto la donna scavalcare il guarda rail con il bambino in braccio possono essere cruciali per scoprire cosa sia successo al bambino.

Fonti: Ansa, Corriere della Sera, Fatto Quotidiano

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