Gemelli soffocati dal padre, la vendetta sorridente di Mario Bressi, impossibile capire il pericolo

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L’avvocato della moglie cerca di fugare ogni dubbio circa i rapporti tra i due. Bressi e Fumagalli non avevano mai litigato, nè tantomeno lei aveva minacciato di portagli via i figli. 

"Tra Mario Bressi e sua moglie nessun litigio", assicura l'avvocato Colombo - Leggilo.org

Si cerca di ricomporre i tasselli di quella tragica notte del 26 giugno scorso. Mario Bressi, nella casa di montagna di famiglia di Margno, ha soffocato i suoi due gemelli, Elena e Diego, e poi si è lanciato da un viadotto. I messaggi, mandati a sua moglie Daniela Fumagalli, prima del folle gesto, hanno fatto supporre agli inquirenti che tra i due avessero litigato per la custodia dei figli. Fumagalli ha confermato che erano iniziate le pratiche di divorzio, ma che mai i due avessero litigato pesantemente. Anzi, Bressi – come raccontato dalla moglie e anche dagli amici – aveva accettato la separazione e i due avevano anche accettato di mantenere i buoni rapporti proprio in nome dei due ragazzi. “Mi fidavo”, urlava nei corridoi della Caserma di Gessate, in provincia di Milano, Daniela Fumagalli. Nessuno, insomma, avrebbe potuto prevedere l’incredibile tragedia che scatenatasi.

Come spiega Fanpage, stamattina sull’argomento è intervenuto anche l’avvocato della donna, Davide Colombo, che ha voluto fugare ogni dubbio circa le voci di liti tra Bressi e Fumagalli, che ormai da ore circolavano insistentemente. Ha spiegato l’avvocato: “La separazione non era litigiosa, eravamo agli inizi e lei non voleva portare via i figli al marito”. Si è ipotizzato che l’uomo volesse, nella maniera più tragica possibile, “vendicarsi” della moglie, portale via i figli, nella più macabra e criminosa conclusione della loro relazione. Ha concluso l’avvocato Bernardo: “Lei non gli aveva mai assolutamente manifestato alcuna intenzione ‘bellicosa’ e, anzi, era assolutamente propensa a trovare un accordo civile”. Un’uscita, quella dell’avvocato Bernardo, resasi necessaria a seguito delle discussioni social nate nelle ore seguenti all’omicidio-suicidio.

Il profilo di Mario Bressi è stato preso d’assalto da tanti che hanno accusato la donna di essere co-responsabile del folle gesto. Ma se, da una parte, i social dimostrano ancora una volta la decadenza in cui può sprofondare l’animo umano, dall’altra potranno dire di più su un uomo, Bressi, che non ha mai manifestato disturbi, fosse anche uno scatto d’ira. Come aggiunge Il Giorno, infine, fuori la villetta di Gessate amici dei ragazzi, gente comune, hanno portato fiori, palloncini, un messaggio, nel pallido tentativo di trovare un senso a tuta questa follia. Domani verranno effettuate le autopsie sul corpo dei ragazzi e gli inquirenti potranno sapere di più sulle dinamiche dell’uccisione di Diego ed Elena, mentre si sta setacciando Margno alla ricerca del cellulare del padre.

 

Fonte: Il Giorno, Fanpage

 

 

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