Si è rivelata non fondata la notizia che in Germania, dopo le riaperture, i contagi avrebbero cominciato nuovamente a salire. Tutto il contrario: i contagi continuano a scendere.

 

In Italia sono sempre di più i politici, i governatori locali e i comuni cittadini che chiedono la riapertura del Paese e delle attività produttive e commerciali. E non si tratta della semplice voglia di tornare alla normalità. Per la stragrande maggioranza si tratta della possibilità di poter tornare al lavoro e di non dover essere costretti a chiudere per sempre l’attività aperta a suon di sacrifici. Tuttavia molti si sono spaventati dalla notizia – diffusa il 28 aprile da diversi quotidiani italiani – sul nuovo aumento dei contagi in Germania dopo pochi giorni dalla fine del lockdown.  Rainews, ad esempio, riportava che, subito dopo l’allentamento delle misure di contenimento, il tasso di contagio era risalito a 1, ovvero ogni persona infetta ne contagia un’altra. Mentre durante il contenimento era sceso a 0,7. E che, in sole 24 ore, si erano registrati 1.144 nuovi casi di contagio. E dati analoghi venivano forniti anche da altre agenzie di stampa e quotidiani.

Ma ora, a distanza di pochi giorni, si scopre che si trattava di una notizia non fondata. Infatti – spiega Affaritaliani – è pur vero che il tasso di contagio era tornato a 1 ma solo per pochissimo. Ora – ha comunicato l’agenzia di controllo delle malattie del Governo tedesco, il Robert Kock Institute –  è nuovamente a 0,75 e la diffusione del virus sta continuando a scendere.

La Cancelliera Angela Merkel, comunque, ha specificato che non è ancora giunto il momento di abbassare del tutto la guardia. Infatti, nonostante le riaperture, le limitazioni ai contatti sociali resteranno in vigore almeno fino al 10 maggio. Ancora vietati eventi che prevedono grandi assembramenti come concerti, festival e le partite di calcio della Bundesliga. Mentre potranno riprendere le messe e le celebrazioni religiose e verranno riaperti musei, gallerie artistiche, zoo e parchi pubblici per i bambini. Si potrà riprendere a fare attività sportiva sia individuale sia di gruppo. Insomma si può dire che la Germania stia, gradualmente, vincendo la sua battaglia contro il Covid permettendo un ritorno alla normalità, seppur con tutte le dovute cautele.

Del resto, di recente, anche l’Oms si è espressa favorevolmente sul modello svedese – ben più “estremo” di quello tedesco – valutandolo come il migliore per affrontare la fase 2.

Fonte: Rainews, Affaritaliani

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