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“L’Olanda ci ha messi spalle al muro. Conte fa decidere agli esperti mentre la Spagna torna al lavoro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:13
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Dopo il rifiuto dell’Ue degli Eurobond e la condizionalità sul Mes, l’Italia rischia di non farcela a riprendersi considerando le chiusure prorogate per le attività produttive.

coronavirus italia lasciata sola

Qualche settimana fa l’istituto finanziario Goldman Sachs ha previsto che l’economia italiana, nel 2020, chiuderà a -11,6% e che il nostro Paese, rispetto a Francia e Germania, farà molta più fatica a riprendersi. Ed è quanto confermato anche dall’analisi del giornalista Bruno Vespa in un articolo sul Quotidiano. Il rifiuto della condivisione del debito da parte dell’Europa – i famosi Eurobond – e la condizionalità sul Mes, rischiano, secondo il giornalista, di far crollare definitivamente l’Italia che farà molta fatica a risalire la china.

“L’unico ad aver parlato con chiarezza dopo la riunione dell’Eurogruppo è stato Woepke Hoekstra, Ministro olandese delle Finanze, osserva Vespa. E cosa ha detto Hoekstra parlando dell’accordo: “In un testo deliberatamente vago, ognuno può leggerci quello che vuole. Ma non una condivisione del debito“. Cioè gli eurobond. La condivisione del debito era invece una delle due cose chieste dal premier Conte. L’altra era l’assenza di condizioni dell’accedere al Meccanismo europeo di stabilità. “Le ‘condizionalità’ sono il cappio al quale è stata impiccata la Grecia” fa notare ancora Bruno Vespa.

L’assenza di condizionalità è stata concessa all’Italia solo per le spese sanitarie. Conte dice di non essere interessato al Mes ma sarà difficile rinunciare rinunciare a 37 miliardi, osserva amcora Vespa. La proroga fino al 3 maggio delle chiusure della maggior parte delle attività produttive, rischia  inoltre di mettere in ginocchio un Paese fondato sulle piccole e medie imprese. Ma a opporsi all’idea di riaprire subito dopo Pasqua, come forse il premier avrebbe voluto, non sono stati solo gli scienziati del Comitato scientifico. Anche i sindacati hanno preferito aspettare ancora perché i lavoratori temono di venir contagiati dal Coronavirus. Il problema – fa notare Vespa – è che a maggio, molti, rischiano di non tornare più a lavorare perché le fabbriche avranno dovuto chiudere per fallimento.
La Spagna, che ha più contagi di noi e un numero di morti vicino ai nostri, da lunedì fa ripartire tutte le attività. Ha molta paura del crollo economico. Noi meno” osserva Vespa.

Tuttavia esperti del calibro del professor Walter Ricciardi, membro dell’Oms oltreché del Comitato scientifico, è stato chiaro: riaprire ora sarebbe un disastro. Il rischio di contrarre il Coronavirus è ancora troppo elevato e si rischia una seconda ondata di contagi più violenta della prima.

Vespa mostra perplessità sulla tassa per far fronte alla ricostruzione dopo i disastri compiuti dal Coronavirus: “Il PD ha proposto una piccola patrimoniale per i redditi lordi superiori agli 80mila euro. Si raccoglierebbero 1,3 miliardi“. E tuttavia la soluzione non convince: “In un Paese di evasori di massa, è giusto colpire 800mila persone  l’1,9 per cento del totale – lavoratori dipendenti e pensionati, cioè chi non può evadere – persone che da sole già versano il 25 per cento di tutta l’Irpef?”

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intanto cerca di rasserenare gli animi degli italiani Infatti qualche giorno fa – intervistato dalla Repubblica – ha dichiarato espressamente che l’Italia non ricorrerà al Mes nemmeno per le spese sanitarie e che la partita sugli Eurobond non è ancora conclusa. “Alcuni Paesi ritengono il Mes confacente ai loro bisogni. L’Italia accetta di discutere un Mes non condizionato. Si può attivare una nuova linea per le spese della sanità ma non è un discorso che riguarda l’Italia. Noi siamo ambiziosi”. E, andando contro la proposta dei Dem, Conte ha escluso anche la possibilità di una patrimoniale.

Fonte: Quotidiano, Repubblica

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