Mario Monti e il Coronavirus: “L’Italia deve dare prova di ulteriore igiene finanziaria”

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Il Professore, ex Presidente del Consiglio, in una lunga intervista ha parlato dell’emergenza sanitaria nel nostro Paese, con particolare attenzione a quelli che saranno i provvedimenti da prendere in futuro nel campo economico.

L'ex Premier Monti: "Il Paese ha bisogno in questo momento di una guida come Mario Draghi" - Leggilo.org

Mario Monti, già Presidente del Consiglio dal 2011 al 2013 e attualmente Senatore a Vita, ha rilasciato una lunga intervista a SkyTg24 in cui ha cercato di fare il punto sull’emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro Paese. In particolar modo, l’ex Professore della Bocconi di Milano, si è concentrato sulle future manovre economiche che saranno necessarie per sopperire ai provvedimenti adottati dal Governo del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per il contenimento del contagio. C’è il timore, piuttosto giustificato, che l’Europa possa intralciare le manovre economiche dell’Italia, anche se, nei giorni scorsi, un importante passo avanti è stato fatto dall’Ecofin con la sospensione del Patto di Stabilità 2020. Staremo a vedere.

Anche per Mario Monti si dovrà fare i conti con l’ostruzionismo in Europa, in particolar modo dei tedeschi, per il definitivo via libera all’Italia della produzione del debito, necessario vista la crisi che sta colpendo il nostro Paese. Come spiega Adnkronos, l’ex Premier spinge per l’approvazione dei cosiddetti Eurobond, che permettono una distribuzione dei debiti a livello europeo attraverso la creazione di obbligazioni in debito pubblico dei Paesi UE. Spiega Monti: “Occorrerebbe che l’Italia desse ulteriore prova di una propria igiene finanziaria con misure ulteriori contro l’evasione, con la capacità di colpire laddove c’è più da colpire, c’è più ricchezza”. E ancora: “Bisogna ricordare alla Germania che se non accetta gli Eurobond, sancisce la morte della BCE, che non sarebbe più una banca indipendente”.

Il Professore elogia il lavoro del Governo di Giuseppe Conte, ma crede che al momento si necessiti di qualcuno che possa contrastare efficacemente gli speculatori dei Paesi del Nord Europa. Continua Monti: “L’Italia è stata colpita senza alcuna sua responsabilità in modo più rapido e pesante di altri e ha reagito con un governo che ha saputo imporre grossi sacrifici necessari ai cittadini”. Ma per l’ex inquilino di Palazzo Chigi: “In genere ci vuole una personalità fuori dall’agone politico per dirigere uno sforzo comune di questo genere, il nome di Mario Draghi è sicuramente un nome molto eccellente per guidare un eventuale Governo cosiddetto di salute pubblica”.

Monti ricorda poi gli interventi effettuati dal suo Governo durante la crisi economica del 2011: “Siamo venuti fuori dalla crisi perché tutti i partiti presenti in Parlamento, ad eccezione della Lega hanno accettato di mettere l’interesse del Paese davanti ai propri interessi elettorali. In questo modo hanno approvato provvedimenti, che hanno permesso all’Italia di salvarsi”. Parole, quelle dell’ex Professore, che hanno fanno storcere il naso. Come scrive Il Giornale, sotto la sua guida, il nostro Paese ha iniziato un drastico taglio, continuato poi dai Governi successivi di Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, della Sanità Pubblica. Ciò sarebbe confermato anche da un dossier, denominato “La spending review sanitaria”, pubblicato dagli uffici di Montecitorio. Con l’approvazione del Decreto “Salva Italia” del 2011 e la conseguente spending review avviata l’anno successivo, i posti letto negli ospedali del nostro Paese sono passati da 4 per ogni mille abitanti ad un massimo di 3,7 ovvero di 20mila posti in meno su tutto il territorio nazionale. La capacità ospedaliera è passata dalla possibilità di 180 ricoveri ogni 100mila abitanti a 160. Numeri che pesano come un macigno in questa emergenza sanitaria.

 

Fonte: Adnkronos, Il Giornale

 

 

 

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