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Coronavirus, l’epidemia travolge il personale sanitario. Muoiono altri due medici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:17
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In Italia l’8% dei soggetti contagiati dal Coronavirus è un operatore sanitario. La percentuale è doppia rispetto ai dati cinesi. Intanto dalla Cina arriva nuovo personale per gli ospedali da campo.

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Aumenta il numero dei contagi nel nostro Paese. Nella giornata di ieri, il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel suo consueto bollettino quotidiano delle ore 18.00, ha comunicato che sono 35.713 i casi positivi, aumentati dunque di 4.207. Sono 4.025 i guariti e 2.978 i decessi. Nella giornata di ieri sono morte 475 persone, il dato più alto di decesso in sole 24h per Covid-19 al mondo. Nemmeno in Cina si era toccata questa cifra. Come scrive Avvenire, Mike Ryan, Capo del Programma di Emergenze Sanitarie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha parlato gli sforzi del nostro Paese: “L’Italia ha una popolazione anziana. Il SSN è sopraffatto e le morti sono in aumento. Ci sono 1.200 persone in terapia intensiva nel Nord Italia nello stesso momento. È un numero stupefacente. Che stiano salvando così tante persone è un miracolo in sè”. Come riporta la Repubblica l’8% dei soggetti contagiati è un operatore sanitario. Percentuale doppia rispetto ai dati forniti dalla Cina. Ad oggi i casi di infetti da Covid 19 tra medici, infermieri e altre figure professionali che lavorano nell’ambito della Sanità sono saliti a 2.629. La denuncia sulle condizioni degli operatori sanitari è arrivata da Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze. Lo ha comunicato sul suo profilo Twitter Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe.

Nino Cartabellotta@Cartabellotta

: parliamo di un gravissimo problema.
Il contagio degli operatori sanitari:
– Sino a 11-3 non conoscevamo i numeri
– Oggi sono 2.629 (8,3% dei casi totali)
– Procedure e dispositivi protezione ancora inadeguati
Prendersi cura di chi si prende cura

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Nelle ultime ore la comunità medica ha dovuto piangere un altro medico infettatosi sul campo. Il medico di base Marcello Natali è deceduto nella giornata di ieri, dopo essere risultato positivo una settimana fa. Era di Codogno, epicentro del primo focolaio italiano. Come racconta Adnkronos, Natali ha raccontato l’evolversi della malattia in alcuni messaggi inviati agli altri amici medici. Scriveva: “‘Io purtroppo non vado bene, desaturo parecchio, in mascherina con 12 litri di ossigeno arrivo a 85. Prevedo un tubo nel breve/medio termine”. Il medico aveva già intuito il passaggio inevitabile della terapia intensiva, a causa della continua progressione dell’infezione.
Irvan Mussi, anch’egli medico di base, ma a Milano, ha raccontato gli ultimi giorni del suo carissimo amico Natali e di come i medici siano ormai lasciati da soli a combattere la battaglia: “Ti hanno portato a Cremona, poi trasferito a Milano, la destinazione l’abbiamo scoperta successivamente. E ora sei morto, solo, come tutti“. E continua: “E’ assurdo, devastante: siamo la prima barriera e non abbiamo protezioni, ci stiamo ammalando in tanti, rischiamo di far ammalare i nostri pazienti.  Non è per caso che succede questo, siamo stati mandati in guerra senza nessuna protezione”. E conclude: “Noi vogliamo continuare la tua battaglia, non arretriamo, però vogliamo essere seriamente protetti per noi, per i nostri famigliari, per i nostri pazienti”.

Nella giornata di ieri, ha fatto il giro del mondo la foto dei camion dell’Esercito, nella città di Bergamo, che attendevano di prelevare i feretri. Bergamo è ormai al collasso e nè il cimitero nè il forno crematorio della città possono sostenere i tantissimi decessi che avvengono, quasi 50 al giorno. L’Esercito porterà i feretri nei forni crematori delle altre città, per poi ritornare a Bergamo. Questa è l’immagine più drammatica dell’epidemia: un popolazione in continua sofferenza, che non può dire nemmeno addio ai propri cari.

Intanto ci si sta avviando verso l’apertura di due ospedali da campo militari. Uno a Piacenza e uno a Crema. L’ospedale di Piacenza potrebbe essere aperto già nelle prossime 72 ore. Mentre per quello di Crema si sta ancora svolgendo il sopralluogo disposto dal Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.  Anche alla Fiera di Bergamo, entro una settimana, si aprirà un ospedale da campo. A Bergamo e anche a Crema il personale italiano sarà affiancato da 30 medici e 75 infermieri in arrivo dalla Cina. Il personale cinese – secondo quanto dichiarato dall’ambasciata cinese in Italia – porterà con sé 9 tonnellate di materiali sanitari tra ventilatori polmonari, monitor e altre attrezzature necessarie. Tutto il materiale verrà donato dalla Cina all’Italia.

Intanto, mentre aumenta il numero dei contagi, aumenta anche il numero delle persone sanzionate. Sempre di più gli italiani  che non osservano le disposizioni emanate dal Governo o che, pur di uscire di casa, dichiarano il falso. Anche la situazione delle attività commerciali non sembra andare granché meglio: fino ad ora su 111.512 esercizi commerciali, 154 sono stati sanzionati  e per 33 è stata disposta la sospensione dell’attività.

Fonte: Repubblica, Nino Cartabellotta Twitter, Fanpage, Adnkronos, Avvenire

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