Home Cronaca Massimo Galli: “Il paziente zero rientrò il 25 gennaio dalla Germania”

Massimo Galli: “Il paziente zero rientrò il 25 gennaio dalla Germania”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:48
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Il venti febbraio, alle ore 21, all’ospedale Civico di Codogno è risultato positivo il primo paziente italiano affetto da Covid-19. Il paziente zero, che avrebbe originato il primo focolaio italiano, sarebbe arrivato dalla Germania tra il 25 e il 26 gennaio. 

paziente zero Germania - Leggilo

Nella giornata di ieri, la cancelliera Angela Merkel ha prospettato per il popolo tedesco un possibile contagio che raggiungerà circa il 60% della popolazione. Ed è proprio dalla Germania che il contagio sarebbe partito per arrivare in Italia. Come ha riferito all’Ansa la virologa Ilaria Capua, partendo dall’epicentro dell’epidemia, in Cina, il Coronavirus ha seguito tre vie per diffondersi nel resto del mondo: una diretta in Europa; una verso gli Stati Uniti; una verso Corea e Australia. La direttrice dell’ “One Health” dell’università della Florida, sulla base delle oltre 150 sequenze genetiche dei Coronavirus finora pubblicate, ha sfatato il mito che l’Italia abbia diffuso il virus. La dinamica dell’infezione in Europa è diversa da quella raccontata finora e di certo, ha spiegato, non sono stati gli italiani a diffondere l’infezione.

E’ comunque inutile cercare ancora di rintracciare il paziente zero: potrebbe essere uno, ma potrebbero essere centinaia. Adesso stiamo cercando di ricostruire gli ingressi multipli in Europa grazie alle sequenze genetiche”, ha riferito. Quello che sappiamo, comunque, è che il nuovo Coronavirus è arrivato in Europa dalla Cina probabilmente a gennaio, portato da centinaia di persone. Ma oggi sappiamo anche qualcosa in più.

“Il paziente zero arrivò dalla Germania”

Secondo uno studio portato avanti dal direttore dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, il virus sarebbe arrivato dalla Germania tra il 25 e il 26 gennaio. Il paziente zero è infatti arrivato da lì, arrivando a Codogno, da cui è poi partito il primo focolaio in Italia. Ad indicarlo, riferisce Tgcom24, l’analisi di cinque sequenze genetiche, tre delle quali relative ai virus isolati in Lombardia. Lo studio, spiega Massimo Galli, riguarda sequenze genetiche che “sono vicine fra loro nel ramo dell’albero filogenetico del virus, successive a una sequenza isolata a Monaco”.

Come ha riferito Il Fatto Quotidiano, Galli ha fatto riferimento ad un caso di trasmissione asintomatica avvenuto a gennaio in un gruppo di persone contagiate da una collega che arrivava dalla Cina. “Siamo in grado di dire con ogni verosimiglianza che l’epidemia in Italia, per quanto riguarda la zona rossa o gran parte di essa, derivi da questo episodio tedesco”, ha riferito il professore, senza escludere che la derivazione è arrivata comunque dalla Cina.

Secondo Galli, c’è un albero filogenetico del Coronavirus che comprende le cinque sequenze italiane, una finlandese, due tedesche, una messicana e una brasiliana. Tutte hanno un’unica derivazione: la più vicina anche cronologicamente è quella di Monaco di Baviera. “L’ipotesi è che qualcuno si sia infettato dopo quelle riunioni a Monaco con la manager arrivata da Shanghai e poi abbia portato l’infezione qui”, ha proseguito Galli. Lo studio è ancora in via di pubblicazione.

Fonte: Tgcom24, Il Fatto Quotidiano, Ansa

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