Coronavirus, Alessandro Meluzzi: “L’Italia ha tagliato troppo nella Sanità”

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Il noto psicologo ha commentato i provvedimenti adottati dal Governo, giudicandoli inadeguati. Lancia l’allarme sul dilagare dell’epidemia nei Paesi africani.

Coronavirus, non si trova paziente zero. Meluzzi: "Non hanno controllato centri massaggi cinesi" - Leggilo.org

Alessandro Meluzzi, psichiatra e psicoterapeuta ha parlato dell’epidemia di Coronavirus che sta colpendo il nostro Paese. Ospite di Nicola Porro a “Quarta Repubblica”, su Rete 4, lo psicologo ha parlato dei provvedimenti adottati, in prima istanza e delle nuove misure previste, dal Governo del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Meluzzi, si è detto preoccupato per i focolai attivi nel nostro Paese e per come si sta fronteggiando l’emergenza: “Abbiamo investito dieci miliardi in cooperative per accogliere, allo stesso tempo sono stati tagliati posti letto nella Sanità restando con 4.500 posti in rianimazione. Questo è un Paese impazzito”.

E ha aggiunto: “Come dicono i virologi, per i giorni previsti di incubazione, per la sua resistenza alle superficie e per il contagio che avviene anche dagli asintomatici, questo virus è preoccupante. Io sono preoccupato”. E ancora: “La Cina che ha applicato misure draconiane, che arriva alla pena di morte per chi nasconde il contagio, Paesi come l’Italia saranno fottuti per buonismo, per ottusità per incapacità di vedere le cose”. Per il noto psicologo la pandemia sarà quasi inevitabile, ma il problema maggiore saranno i tempi e i modi degli Stati più poveri del mondo, ad esempio in Africa, dove le poche strutture sanitarie potrebbero facilmente collassare dinanzi ad un gran numero di contagi. Conclude Meluzzi: “In Cina i numeri, per ragione di scarsità di trasparenza sono quelli ufficiali. In Africa ci sono 6 milioni e 500 mila lavoratori cinesi, penso che il caso egiziano sia solo la punta d’iceberg.

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La pandemia inesorabilmente arriverà”. Giorni fa Meluzzi era intervenuto anche sul caso del paziente zero e sulla sua ricerca a Radio Radio, dove spiegò il suo punto di vista  sul caso: “L’Italia è costellata da un numero altissimo di centri massaggi cinesi, che sono sono sostanzialmente dei bordelli. In questi bordelli ruotano delle ragazze, che entrano e circolano illegalmente e delle cui condizioni di salute non sappiamo molto”. E chiosato: “Pensate davvero che qualcuno in Ospedale racconterà di essere stato in uno di questi centri?”. In altre parole, per il Professore, la reticenza dei “clienti”, nonchè il traffico clandestino specie delle ragazze che si trova dietro questi centri potrebbe essere stato il mix letale per far perdere le tracce al paziente zero. Meluzzi, aveva analizzato anche la risposta delle Autorità Sanitarie all’Emergenza: “Non si è preparati. Scopriamo che ospedali di Lodi e Milano non hanno neppure le mascherine, oppure che una persona infetta è stata trasferita al Sacco di Milano su un’ambulanza che nessuno ha fatto decontaminare. Siamo all’anno zero, l’inizio di una cosa non bella”. E sulla decisione del Governatore della Toscana Enrico Rossi di non mettere in quarantena obbligatoria 2.500 cittadini cinesi rientrati in Italia, motivo che provocato anche un esposto-denuncia della Lega, aveva sentenziato: “Fare arrivare 2.500 persone in Toscana senza alcune tutela è una follia totale. Siamo un Paese con le scuole chiuse ma con i porti aperti”.

Fonte: Rete 4,Radio Radio

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