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Il “gioco” mortale di Corso Francia: attraversare di corsa con il rosso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:05
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Dopo la morte delle giovanissime Gaia Freymann e Camilla Romagnoli, investite da un Suv nei pressi di Ponte Milvio, interviene il padre di un’altra ragazzina: “Purtroppo per molti attraversare con il rosso è una sfida. Lo chiamano il “giochino” di Corso Francia”.

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Nella notte tra sabato 21 e domenica 22 dicembre hanno perso la vita due giovanissime: Gaia Freymann e Camilla Romagnoli, entrambe di appena 16 anni. Le ragazze sono state investite in Corso Francia, nei pressi di Ponte Milvio a Roma, da un Suv che arrivava a tutta velocità. Alla guida il 20enne Pietro Genovese, figlio del famoso regista Paolo. In molti si sono chiesti come possano avvenire simili tragedie, sconvolti dal dolore e dallo shock. Tra questi, uno di loro, un genitore di una ragazzina coetanea di Gaia e Camilla, ha deciso di portare alla luce un fatto sconcertante per mettere in guardia tutti i genitori dei ragazzi che frequentano la movida notturna di Ponte Milvio. Intervistato da Il Messaggero l’uomo ha dichiarato che la figlia teen ager gli ha confessato che per i ragazzi attraversare di corsa Corso Francia quando il semaforo è rosso, è un gioco, una sfida. lo hanno proprio chiamato il “giochino” di Corso Francia. “Lo chiamano il giochino del semaforo rosso e quando mia figlia e la sua amichetta me lo hanno spiegato dopo la morte di Camilla e Gaia, mi sono venuti i brividi. Si tratta di attraversare di corsa le due carreggiate di Corso Francia mentre per i pedoni è rosso e per le auto che sfrecciano è verde sfidando la sorte. E mentre lo fanno si riprendono con gli smartphone”. A conferma di ciò c’è un video girato da un automobilista che riprende due ragazzi di circa 16 anni attraversare di corsa Corso Francia in un punto non distante da quello in cui Gaia e Camilla sono state investite I ragazzi corrono in mezzo alle auto che sfrecciano. Lo stesso automobilista che ha ripreso la scena, molto probabilmente, è un loro amichetto che ha girato il video per poi postarlo sui social. E del “giochino” di Corso Francia ha parlato anche Cecilia, un’amica di Gaia e Camilla che ha ammesso di averlo fatto anche lei più volte. Come riferisce Rainews, queste sono state le sue parole: “L’ho fatto anche io, lo facciamo tutti. Perché? Perché abbiamo 16 anni, perché è divertente, perché non ci credi che puoi morire. Ma ora Gaia e Camilla sono morte davvero”.

Con ciò non si vuole però asserire che anche Gaia e Camilla, la notte in cui sono morte, stessero facendo quel folle gioco. Gaia Freymann – come ha riportato Fanpage – aveva appena scritto un messaggio al padre rassicurandolo che stava rientrando a casa. Quindi forse correva per la fretta di rientrare a casa e non per sfidare la sorte tra le auto in corsa. Pietro Genovese è arrivato a tutta velocità nel momento sbagliato. Il ragazzo era sotto l’effetto di droghe e alcool. Infatti è risultato positivo ai test. Non si è sottratto alle sue responsabilità e ha prestato soccorso alle due ragazzine. Ma purtroppo, ormai per loro, non c’era più speranza. Pietro Genovese ora – come ha riportato il Corriere della Sera – è agli arresti domiciliari. Già in passato gli era stata ritirata la patente per eccesso di velocità e, pertanto, il giudice ha ritenuto che potrebbe reiterare il gesto mettendo in pericolo se stesso e gli altri. Diversi testimoni hanno confermato che la sua auto sfrecciava a tutta velocità.

Fonte: Il Messaggero, Fanpage, Rainews, Corriere della Sera

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