Scompare a 13 anni: dopo due anni viene ritrovato nascosto in un armadio

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Il giovane è stato ritrovato dopo una perquisizione della polizia, che si era recata a casa di un uomo di 44 anni.

Ragazzo ritrovato in Germania in una casa di un sospetto pedofilo - Leggilo.org

Una drammatica quanto sconcertante notizia di cronaca arriva dalla Germania. Venerdì scorso, ma la notizia è stata diramata domenica con un comunicato dalla polizia tedesca, un giovane 15enne, Marvin – questo il nome del minore riportato dalla stampa tedesca – che risultava scomparso da due anni, è stato ritrovato vivo in un armadio di un uomo che si sospetta essere un pedofilo. Al ritrovamento del ragazzo si è arrivati attraverso una perquisizione nata all’interno di un’indagine sul traffico di immagini pedopornografiche. Come racconta l’agenzia Adnkronos, la polizia stava perquisendo la casa di un uomo di 44 anni a Recklinghausen, nella Renania settentrionale-Vestfalia, non lontano dalla città di Dortmund. Dalla casa è stato portato via tutto il materiale informatico, mentre il giovane si trova sotto la protezione della famiglia. Come aggiunge Fanpage, che cita notizia riportate dalla rete americana Cnn, al momento della perquisizione nella casa si trovavano due uomini, ma uno dei due è stato rilasciato dopo un accurato controllo. Gli agenti indagano mantenendo sul caso il massimo riserbo, nonostante la notizia abbia praticamente fatto il giro del mondo. Per gli inquirenti, l’uomo avrebbe adescato il giovane, all’epoca 13enne ma secondo le prime ricostruzioni non ci sarebbe nulla che il ragazzino sia stato costretto a stare con l’uomo per tutto queste tempo. Gli agenti che hanno ritrovato Marvin non avrebbero notato nessun elemento che facesse pensare alla costrizione. All’epoca della scomparsa nel giugno 2017 il ragazzino era in un centro giovanile in cui aveva vissuto dalla morte di suo padre,

La stampa tedesca riporta intanto le parole di sua madre, la cinquantatreenne Manuela, che avrebbe detto a Bild di volerlo raggiungere per Natale e festeggiare con lui. Tuttavia, secondo quanto spiegato da un portavoce della polizia tedesca alla Dpa, la decisione su quando l’adolescente sarà in grado di tornare a casa dipende dai medici – al momento il ragazzino è sotto osservazione in un centro specializzato – e non dalle forze dell’ordine. La madre sostiene che il ragazzino sarebbe stato manipolato dall’uomo finito in manette: “Rischio di impazzire se penso a quello che deve essergli stato fatto”. Gli inquirenti intanto hanno disposto ulteriori perquisizioni nella casa a Recklinghausen, per cercare ulteriori elementi di prova o indizi. Nella casa – secondo Bild – sono stati trovati anche dischi, vestiti e pannolini per bambini. L’uomo con quale si trovava il ragazzo è stato già condannato a una pena detentiva sospesa nel 2018 per possesso di pornografia infantile.

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Fonte: Adnkronos, Bild, Fanpage

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