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L’ultimo messaggio della madre di Gaia: “Torna casa, hai visto che ora è?”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:39
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Finisce in tragedia il sabato sera di Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, due sedicenni romane di rientro a casa. Il ventenne alla guida di un suv è il figlio del noto regista Paolo Genovese. Il giovane è risultato positivo ad alcool e droga.

Doveva investire me. Non è giusto” ripete piangendo la mamma di Camilla arrivando sul luogo dell’incidente. I testimoni che si trovano sul posto raccontano: “I genitori erano sconvolti“. Un amico delle ragazze ha riferito al Messaggero che la mamma di una delle due aveva da poco mandato un messaggio alla figlia: “Hai visto che ore sono?“. Più tardi la madre di Camilla racconterà: “Avevamo fatto tanti progetti con lei. Non doveva andare così”.

Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann avevano passato, tra bar e locali, una normale serata a Ponte Milvio come succedeva quasi tutti i fine settimana.  Poco dopo la mezzanotte decidono di tornare a casa al Fleming e attraversano Corso Francia, una strada ampia, poco illuminata e a scorrimento veloce. Le auto a quell’ora viaggiano spedite. La strada è bagnata dalla pioggia. Le ragazze, raccontano, decidono di commettere un’imprudenza fatale e passano con il semaforo verde: volevano scavalcare il guardrail dalla parte opposta della strada. E’ buio. Qualcuno racconta che correvano mano nella mano. Sul luogo dell’impatto presto arrivano gli amici delle giovani. Camilla ha con sè i documenti. Gaia no. E’ la figlia di un ufficiale dei carabinieri in congedo. L’uomo viene a conoscenza che Camilla ha avuto un incidente mortale e, presagendo il peggio, accorre sul posto: sapeva che le due erano uscite insieme quella sera. E’ lui a riconoscere la figlia, ormai senza vita.
Gaia e Camilla sono morte a pochi metri da casa e dal liceo classico De Sanctis che frequentavano. Sono morte mano nella mano. “Erano compagne di banco – dicono di loro alcuni amici – Si volevano molto bene

Il ragazzo  che le ha investite a bordo del suo Suv, ha 20 anni, si chiama Pietro Genovesi, figlio del noto regista. Dopo aver prestato i primi soccorsi, il ragazzo è stato prelevato per le analisi di rito alla quale è risultato positivo:alcool e droga nel  sangue.

È una tragedia enorme, non ci sono parole per commentare. Il ragazzo è distrutto e anche la sua famiglia, sono tutti distrutti. Sono morte due ragazze di 16 anni, è una tragedia talmente grande” ha detto a FanPage l’avvocato della famiglia, secondo cui nelle ore successive allo schianto, Pietro Genovese non sarebbe riuscito a ricostruire con precisione quello che è successo. “Dopo l’incidente si è fermato, ma poi non credo si ricordi tantissimo. È una tragedia troppo grande e il ragazzo è in stato di choc assoluto“. Il regista, Paolo Genovese, si dice distrutto : “Il dolore per Gaia e Camilla e per i loro genitori è insopportabile. Siamo una famiglia distrutta è una tragedia immensa che ci porteremo dentro per sempre” . Anche se questi sono i momenti in cui dire tutto vale niente. Non ci sono parole difronte a simili beffe di cui, a volte, la vita si rende regista. Un Natale ingiusto e disonesto, questo, disonesto nel togliere alle famiglie i doni più preziosi. Ed è bastata un’imprudenza, tipica di quell’età, fatta di voglia di vivere e sconsideratezze. Tanta voglia di vivere e tanta sconsideratezza che la vita se n’è andata per sempre, e non solo la loro.

Gaia e Camilla morte a Corso Francia: le due ragazze sono state investite da più auto

 

 

 

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Fonte: Messaggero, FanPage

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