Gaia e Camilla morte a Corso Francia: le due ragazze sono state investite da più auto

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Una tragedia destinata a segnare il Natale di almeno tre famiglie. Ma non solo loro: ci sono le famiglie degli amici, dei compagni di scuola. E resterà il ricordo indelebili di chi ha visto compiersi la tragedia davanti ai propri occhi.

Gaia Romagnoli e Camilla Von Freymann - Leggilo.Org

Una tragedia, quella di Gaia Romagnoli e Camilla Von Freymann, che si è compiuta nel cuore della notte a Roma, nei pressi del Ponte Milvio. Due ragazze di 16 anni che hanno perso la vita dopo essere state investite. L’incidente è avvenuto nel bel mezzo della movida della Capitale. E quello dell’autore dell’incidente è un nome noto, e il cui nome resterà indelebilmente legato a questa tragedia: è Pietro Genovese, figlio del regista Paolo.

La dinamica dell’incidente è abbastanza chiara, anche se solo l’autopsia sui corpi delle due povere ragazze riuscirà a fugare ogni dubbio. “Poco dopo la mezzanotte abbiamo sentito un grande frastuono e come me sono usciti anche alcuni clienti dal locale. Pensavamo ad un tamponamento, poi abbiamo visto le due ragazze per terra. E’ sopraggiunta l’ambulanza ma non c’è stato nulla da fare. Anche un paramedico con lo scooter si è fermato per dare una mano. Quella è una strada larga, dritta, dove di notte tutti corrono. Bisognerebbe fare qualcosa per obbligare la gente a mantenere una velocità adeguata” ha detto all’Ansa Alessio Ottaviano, manager del ristorante T-Bone Station a ridosso di Corso Francia.

Qualcuno ha visto: un residente ha raccontato che le due ragazze stavano attraversando Corso Francia lontano dalle strisce pedonali: hanno scavalcato il guardrail con l’intento, evidente, di raggiungere Collina Fleming. Pochi istanti dopo si sarebbe verificato l’impatto con l’auto guidata da Genovese. Tuttavia, stando alla testimonianza di un altro ragazzo presente sul luogo dell’incidente altre vetture potrebbero aver investito le due giovani vittime. “Ho assistito all’incidente. E’ una scena che non dimenticherò mai. Erano al centro della strada, Gaia si è girata verso Camilla e poi è arrivata quella macchina – ricorda – c’è stata la frenata fortissima e l’impatto che le ha sbalzate; l’auto è andata avanti. Poi sono arrivate altre macchine, penso che almeno tre le abbiano colpite“. Se questo racconto venisse confermato dall’autopsia, questa lunga serie di impatti con altre auto potrebbe essere la vera causa della loro morte. Quello che si sa al momento è che certamente l’auto guidata da Genovese ha investito le due 16enni, lasciandole in fin di vita. Il ragazzo una volta sentito il colpo si è fermato e ha cercato subito di soccorrere le ragazze investite, chiamando all’istante un’ambulanza. Ma non è servito.

Restano ancora dei dubbi da sciogliere secondo Roma Today: il primo è quello relativo al punto esatto dell’attraversamento. Da accertare anche se il semaforo per l’auto che le ha travolte fosse rosso o verde. Alcuni testimoni hanno raccontato di un semaforo verde per le auto e di un impatto terribile. Le conferme arriveranno dalle telecamere chiamate a mostrare gli attimi dell’impatto. In ogni caso, è stato già avviato un procedimento per omicidio stradale nei confronti di Pietro Genovese. La grave colpa del figlio del regista è stata quella di andare troppo forte e di aver frenato troppo tardi, in condizioni di asfalto bagnato.

Fonte: Ansa, Roma Today

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