Il processo, la querela a Salvini, il libro e le sardine: Ilaria Cucchi ha avuto un malore

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Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, ha avuto un lieve malore forse per i troppi impegni e lo stress. Sui social ringrazia tutti coloro che le hanno mostrato preoccupazione e affetto. Intanto due dei carabinieri accusati di depistaggio nel caso Cucchi, decidono di costituirsi come parte civile nei confronti di due loro superiori coimputati.

“Grazie a tutti per l’affetto che mi dimostrate sempre, anche quando non sto bene. Tengo duro anche per voi”. Queste le parole di ringraziamento, scritte sulla sua pagine Facebook, di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, il giovane ucciso 10 anni fa da due carabinieri recentemente condannati a 12 anni di reclusione. La donna nei giorni scorsi aveva accusato un lieve malore in pubblico. Ma nulla di grave, solo un po’ di disidratazione che ha accentuato la stanchezza legata al troppo stress. Infatti l’agenda di Ilaria Cucchi, in queste settimane, è più fitta che mai. Domenica 15 dicembre, nonostante il malessere, non è mancata alle presentazioni del suo libro “Il coraggio e l’amore. Giustizia per Stefano: la nostra battaglia per arrivare alla verità“, prima a Modena e poi a Bologna. Il libro è stato scritto insieme all’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi e compagno di Ilaria. E non solo eventi culturali affollano le giornate di Ilaria Cucchi. Anche manifestazioni di piazza. Infatti qualche settimane fa la donna, sempre insieme al suo compagno, è scesa in piazza a Ferrara insieme alle sardine, il movimento antisalviniano. Per non parlare poi della querela che Ilaria Cucchi ha presentato proprio contro il leader della lega Matteo Salvini, reo di aver sostenuto, dopo la condanna dei due assassini di Stefano Cucchi: “Chiunque sbagli, divisa o no deve pagare. E la morte di Cucchi è l’ennesima conferma che la droga fa male, sempre e comunque“.

Un po’ di stress e disidratazione ma sono già fuori e sto bene.
Ringrazio davvero tutti per l’affetto.

Di sicuro tutto questo sballottamento non giova alla tranquillità e alla salute. Soprattutto visto che sono 10 anni che Ilaria Cucchi non si ferma un attimo pur di ottenere giustizia per il fratello ucciso. E anche dopo la condanna dei due carabinieri responsabili della morte per percosse di Stefano Cucchi, i colpi di scena non mancano. Infatti –  riporta Il Fatto Quotidiano – due carabinieri accusati di depistaggio ora si costituiscono come parte civile nei confronti di altri due colleghi coimputati. Si tratta di Massimiliano Colombo Labriola e Francesco Di Sano. Secondo i legali dei due, i loro assistiti hanno eseguito ordini ricevuti dall’alto e hanno ingiustamente subito un danno d’immagine.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Ilaria Cucchi Facebook.

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