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De Falco:”La politica migratoria di Salvini ci ha fatto perdere 800 milioni di euro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:21
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Il senatore Gregorio De Falco, espulso dal Movimento Cinque Stelle nel 2018, attacca il leader della Lega Matteo Salvini:” Le sue politiche migratorie e il suo Decreto Sicurezza bis ci hanno fatto perdere 800 milioni di euro”.

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Non ha alcun dubbio il senatore, ex Cinque Stelle, Gregorio De Falco sulla politica migratoria dell’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Una follia. Scelte scriteriate che ci hanno fatto perdere 800 milioni di euro”. Queste – riferisce AGI – sono state le parole dell’ex grillino espulso dal Movimento Cinque Stelle nel 2018, durante un’intervista con il Corriere della Sera. E prosegue il senatore: “Grazie ai due Decreti Sicurezza, votati anche da Luigi Di Maio, ora migliaia di immigrati sono invisibili al fisco. Questo sta provocando perdite sempre più ingenti per lo Stato. Qualcuno, prima o poi, dovrà risponderne”.

Il Decreto Sicurezza bis, divenuto legge ad agosto 2019, consiste in 12 norme aggiuntive che vanno a rinforzare il primo Decreto Sicurezza. I punti focali del provvedimento sono: lotta all’immigrazione clandestina, lotta alle mafie e tutela delle forze dell’ordine. In particolare l’articolo 3 introduce una sanzione  sanzione amministrativa per chi soccorre in mare i migranti non rispettando gli obblighi previsti dalle convenzioni internazionali. La sanzione va dai 3000 ai 5500 euro per ogni migrante trasportato.

Già prima dell’approvazione, Gregorio De Falco, aveva aspramente biasimato il Decreto Sicurezza bis. Ad agosto – come riportava Fanpage – queste erano state le sue parole: “Con questo decreto ci saranno solo nuovi morti in mare. Vuole funzionare da deterrente per non far partire i migranti, è disumano, io non potrei più guardare in faccia i miei figli se lo votassi”. E, rivolgendosi agli ex colleghi Cinque Stelle aveva lanciato un appello: “Chiedo ai miei ex colleghi di votare secondo coscienza. Per una volta abbiate la schiena dritta e non piegatevi”. Ma l’invito di De Falco non fu raccolto dai pentastellati che, per la maggior parte, votarono a favore del secondo Decreto Sicurezza. E, al contrario delle previsioni di De Falco, le partenze calarono di molto durante l’esecutivo gialloverde e, di conseguenza, diminuì anche il numero di morti in mare. Secondo dati ufficiali del Viminale, a metà agosto 2019, gli sbarchi registravano una decrescita del 79%. Ma nononostante ciò a settembre, durante  il cambio degli  alleati De Falco – riferiva Il Fatto Quotidiano –  era tornato alla carica e aveva dichiarato: “Il Decreto Sicurezza bis non va solo rivisto, va demolito, punto e basta! Va contro le norme internazionali”.  Del resto Gregorio De Falco, anche quando era dentro il Movimento Cinque Stelle, non ha mai nascosto le sue posizioni decisamente più a sinistra rispetto a quelle del leader Luigi Di Maio. Si è sempre mostrato più in linea con le posizioni dell’attuale Presidente della Camera Roberto Fico.

E ora, fuori dal Movimento, non ha più freni che lo limitino dall’attaccare anche il suo ex “capo” Luigi Di Maio“E’ solo un furbo che, da un giorno all’altro, dice tutto e il contrario di tutto. Ha votato i due Decreti sicurezza che sono disumani. Poi ha accettato lo scudo penale e ora lo ha fatto cadere per ricostruirsi l’immagine del “puro”. Ma ormai è troppo tardi. Non è più credibile”.

Fonte: Il Corriere della Sera, AGI, Fanpage, Il Fatto Quotidiano

 

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