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Matteo e Pierluigi uccisi a Trieste, salvarono la vita di un ragazzo pochi giorni prima

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:08
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La Polizia racconta che i due agenti uccisi a Trieste, 10 giorni prima avevano salvato un adolescente di 15 anni che aveva tentato il suicidio.

Matteo e Pierluigi uccisi a Trieste - Leggilo

 

C’è chi, come Chef Rubio, preferisce parlare e criticare definendo impreparati i due poliziotti uccisi. E poi c’è chi, invece, alle chiacchiere preferisce i fatti. I due agenti uccisi a Trieste lo scorso 4 ottobre durante una sparatoria, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, di 31 e 34 anni, appena 10 giorni prima di morire avevano salvato un adolescente di 15 anni che voleva suicidarsi. A rivelarlo è stata la stessa Polizia di Stato che – riferisce Fanpage – aggiunge “Per loro fu un fatto normale, non si sentivano eroi. Pensavano di aver fatto semplicemente il loro lavoro”. Affranti per la loro perdita, i colleghi amano ricordarli su Facebook

Matteo Demenego e Pierluigi Rotta avevano interpretato il loro lavoro come una missione, che assolvevano con capacità,…

Pubblicato da Polizia di Stato su Lunedì 7 ottobre 2019

come due giovani straordinari che vivevano il loro lavoro come una vera e propria missione. “Solo 10 giorni fa la loro volante fu mandata su un ponte stradale dove un ragazzino di appena 15 anni voleva darsi alla morte a causa dei rapporti complicati con la famiglia. Ma Matteo e Pierluigi, grazie al loro carattere paziente, si misero a parlare con lui e, piano piano, lo convinsero a desistere dal suo proposito. Si comportarono come avrebbero fatto due fratelli maggiori.” Il loro amore e la loro completa dedizione al mestiere era testimoniato anche dai tanti video, come quello riportato da Il Messaggero,  che i due giovani amavano fare per rassicurare le persone sulla loro attenta presenza al fine di garantire la sicurezza della popolazione.

Intanto continuano le indagini per ricostruire esattamente quanto accaduto il 4 ottobre. Tutto quel che ad oggi, sommariamente, si sa è che venerdì 4 ottobre i due agenti sono arrivati in questura, intorno alle 16.50, con i fratelli Alejandro e Carlysle Meran. Il primo dei due fratelli  chiede di andare in bagno e poi, dopo essere riuscito a sfilare un’arma ad un poliziotto, inizia a sparare uccidendo prima un agente e poi il secondo andato in soccorso del collega. Alle 17.55 i due giovani poliziotti vengono dichiarati morti. L’assassino dei due agenti, il demenicano 29enne Alejandro Stephan Meran –riporta l’Ansa – è accusato di omicidio plurimo. E’ stato dimesso  dall’ospedale e trasferito nella casa circondariale Enrico mari di Trieste. E’ stato richiesto il fermo cautelare in quanto si teme per una reiterazione. Non è ben chiara la situazione in merito alla sua salute psichica. La madre dell’imputato – come riporta Huffingtonpost – qualche giorno fa aveva sostenuto che il figlio la sera prima di commettere la rapina e uccidere i due agenti avesse sentito delle voci. In effetti, il sospetto di disturbi della personalità collegati ad antisocialità era stata una delle prime ipotesi. Tuttavia, come hanno comunicato gli inquirenti, non vi sono documenti ufficiali in merito ad un’ipotetica malattia mentale.

«Dormite sonni tranquilli, stanotteci siamo noi di pattuglia». Cosìscherzavano i due colleghi ❤TRIESTE – «Dormite sonni tranquilli, questa notte c'è la Volante 2». Così scherzavano durante un turno di pattuglia di notte, allegri, spensierati, ironici, ma anche consapevoli del loro prezioso servizio a tutela della comunità, Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due poliziotti trentenni ammazzati dall'immigrato dominicano che avevano fermato, nella Questura di Trieste. Il video, diffuso dalla Questura, commuove. Erano ragazzi meravigliosi, con lo spirito di servizio giusto. Non dovevano morire così.

Pubblicato da Noi Poliziotti per sempre su Domenica 6 ottobre 2019

Fonti: Ansa, Huffington Post, Fanpage, Il Messaggero, Polizia di Stato Facebook., Noi Poliziotti per Sempre FB

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