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Bambino morto di otite, parla la mamma: “Non mi aspettavo una condanna”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:30
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A distanza di due anni, parla la mamma del bambino morto di otite. La donna ha affermato di non aspettarsi nessuna condanna per lei e il marito.

Parla la mamma del bambino morto di otite - Leggilo
E’ impossibile dimenticare l’episodio di cronaca del 2017 dove un bambino è morto di otite, un semplice virus che va via con l’assunzione degli antibiotici. I genitori del piccolo Francesco Bonifazi preferirono curare il figlio con cure omeopatiche, prescritte dal medico, Massimiliano Mecozzi, che insieme ai genitori di Francesco, è stato accusato di cooperazione colposa. Il processo del medico è stato aggiornato all’anno prossimo, precisamente al 14 gennaio 2020, ma c’è già l’udienza dove il nonno materno e lo zio paterno si sono costituiti come parti civili. Discorso un po’ diverso per i genitori del piccolo Francesco  che non si sono costituiti, come parte civile, ma sono in attesa del processo d’appello. Maristella Olivier, madre del piccolo, e suo marito sono già stati condannati, nel mese di giugno, a tre mesi di carcere per non aver somministrato al loro bambino la cura prescritta dal medico “tradizionale”. La donna è stata intervistata dal Resto del Carlino dove ha dichiarato che non si sarebbe mai aspettata una condanna da parte del giudice. “Non pensavo di essere condannata”, spiega. “Mi sono semplicemente limitata a fare la mamma, ho curato il mio bambino sempre, minuto per minuto facendo tutto ciò che mi diceva il medico”, specifica aggiungendo un dettaglio fondamentale: “Gli stessi giudici hanno riconosciuto che mi sono limitata a fare tutto ciò che mi aveva detto il medico, senza prendere alcuna iniziativa”. La donna si sente colpevole soltanto di non essersi rivolta ad altri specialisti e, ancora si domanda come sia stato possibile che lei e suo marito non abbiano capito fin da subito la gravità della situazione. Non si sarebbe mai aspettata che il loro piccolo potesse morire, ma che fosse una semplice influenza passeggera, come capita a tutti i bambini della sua età. L’Ansa nelle scorse ore ha aggiunto un altro tassello alla storia, dichiarando che il medico indagato Massimiliano Mecozzi non è specializzato in omeopatia: a ufficializzarlo è anche il sito della società italiana medicina omeopatica. Quest’elemento non fa altro che aggravare la situazione del medico. Purtroppo i casi di malasanità non sono affatto isolati. Basti ricordare la morte della piccola Cloe dove nessun medico voleva prendersi la responsabilità di voler curare la piccola neonata, portandola fino alla morte.  Maristella Olivier ha dichiarato di non aver mai più incontrato il medico che le prescrisse la terapia ma le basterebbe rivederlo soltanto una volta. Per guardarlo negli occhi in assoluto silenzio.

Fonte: Ansa, Il Resto Del Carlino, Società italiana medicina omeopatica.

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