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Omicidio del Carabiniere Mario Cerciello Rega: indagato il Comandante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:36
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Novità sull’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega: il comandante Sandro Ottaviani è stato indagato in quanto avrebbe dichiarato il falso.

Sandro Ottaviani comandante - Leggilo

Come è possibile dimenticare la prematura morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, avvenuta il 26 luglio a Roma? Sul suo omicidio, spuntano novità grazie alle indagini in corso. Indagato, ora, è anche il comandante Sandro Ottaviani . Il superiore di Cerciello poche ore dopo la tragedia dichiarava ad AlaNews il proprio affetto per il militare scomparso, la vicinanza ai famigliari e di come lo considerasse ormai da tempo come “un figlio”. Ora Ottaviani sarebbe colpevole, secondo quanto riporta FanPage, di aver consegnato una relazione contenente informazioni che non corrisponderebbero alla verità. In quanto, nel documento consegnato si afferma che durante la notte dell’omicidio il carabiniere Andrea Varriale gli avrebbe consegnato, mentre si trovava in ospedale, la sua pistola, quella che avrebbe portato con sé durante l’incontro con i due ragazzi accusati di omicidio. Le nuove indagini però proverebbero l’esatto contrario, in quanto sarebbe ormai certo che i due carabinieri durante l’incontro con i due erano completamente disarmati. Sandro Ottaviani avrebbe così mentito, molto probabilmente soltanto per coprire Andrea Varriale, attualmente indagato dalla Procura. Anche se, non è al momento possibile escludere, che la posizione del graduato possa venire archiviata in maniera definitiva. Repubblica, invece, riporta alcune interessanti novità su Gabriel Natale Hjorth, il giovane accusato di concordo in omicidio per aver messo fine alla vita del carabiniere Mario Cerciello Rega. Natale resta in carcere, e non un per un periodo breve. Il suo avvocato, Francesco Petrelli, spiega che l’assistito, attraverso i mezzi d’informazione, è venuto a conoscenza che la Procura che si occupa del caso ha depositato nuovi atti poco prima dell’udienza. Per questo si è deciso di rinunciare all’udienza del Riesame, i legali del ragazzo hanno bisogno di una maggiore quantità di tempo per consultare tutti i documenti disponibili. Natale è stato accusato di aver occultato l’arma che ha ucciso il carabiniere ripulendola completamente. In questi giorni, tra l’altro, il ragazzo ha scritto una toccante lettera indirizzata a sua madre, dove si scusa con lei per tutti i dispiaceri che le sta procurando nel corso di questi mesi, da quando quel 26 luglio la giovane vita di un uomo è stata strappata via senza alcuna apparente ragione. Le indagini sulla morte del carabiniere continuano, sperando di poter rendere giustizia alla famiglia di Cerciello.

Fonte: Roma FanPage, Repubblica, AlanNews

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