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Omicidio di Mario Cerciello: la Procura indaga il carabiniere Andrea Varriale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:09
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Troppe le contraddizioni di Andrea Varriale, il carabiniere che era insieme a Mario Cerciello Rega durante la notte in cui il vicebrigadiere fu ucciso. Il collega del militare scomparso è finito ora sotto accusa.

Omicidio Cerciello Rega: indagini su Varriale

Bugie, contraddizioni, lacune: la testimonianza di Andrea Varriale riguardo all’omicidio del collega Mario Cerciello Rega non convince gli inquirenti. La Procura Militare ha quindi aperto un fascicolo e sta accertando eventuali responsabilità del carabiniere che accompagnò il vicebrigadiere la notte in cui fu ucciso. Agli atti del procuratore Antonio Sabino ci sono tutte le mancanze e gli errori che hanno causato all’omicidio di Cerciello, riportati da Il Messaggero.

Prima di tutti i due carabinieri erano disarmati, nonostante la pericolosità dell’operazione: entrambi sapevano che Sergio Brugiatelli non era una vittima di scippo, ma un personaggio coinvolto in uno spaccio-truffa. E qui compare la prima contraddizione di Varriale che, nel primo verbale, avrebbe sostenuto di avere avuto con sé l’arma, per poi cambiare versione davanti ai pm e ammettere di non averla. Su questa rtrattazione sono pronti a muovere battaglia le difese di Finnegan Lee Elder e Christian Natale Hjort, i ragazzi americani accusati dell’omicidio di Mario Cerciello Rega: «Un pubblico ufficiale, principale testimone dell’omicidio, ha mentito a verbale e risulta inattendibile», dicono gli avvocati.

Dalle intercettazioni di quella notte emerge che le procedure non sono state rispettate: i due carabinieri non in servizio ero privi di pistola d’ordinanza, che tuttavia i carabinieri sarebbero «obbligati» a portare sempre, anche quando svolgono un’operazione in borghese. Mancavano anche manette e tesserino.

In caso di estorsione, è previsto che, oltre agli agenti in borghese, la zona sia presidiata da agenti in divisa. Quando Varriale e Cerciello Rega si presentarono all’appuntamento con Finnegan Lee Elder e Christian Natale Hjort, al posto di Sergio Brugiatelli per recuperare lo zaino, non c’erano altri militari a supportarli, né in borghese né in divisa.

Un altro punto interrogativo da chiarire riguarda l’identificazione di Sergio Brugiatelli, lo spacciatore che truffò gli americani. Cerciello Rega e Varriale avevano già chiaro il quadro della situazione: entrambi conoscevano il soggetto, come confermato dallo stesso Mario Cerciello Rega in una telefonata.

Dopo l’indagine sui soccorsi ora al vaglio degli inquirenti c’è il comportamento ambiguo di Andrea Varriale: la morte di Mario Cerciello Rega poteva essere evitata dal collega?

Alessandra Curcio

Fonte: Il Messaggero

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