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Michela Murgia: “14 mesi di insulti sui social, tanti quanti il governo uscente”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:48
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Michela Murgia ha denunciato sui social tutti gli insulti pesanti che ha subito in 14 mesi, secondo lei coincisi con il governo uscente.

Michela Murgia 14 mesi di insulti - Leggilo

 

Michela Murgia è una scrittrice, drammaturga e blogger. Il suo romanzo più famoso è “Accabadora”, pubblicato nel 2010 e tradotto in trenta lingue, oltre che vincitore di diversi premi. Nei 14 mesi in cui Matteo Salvini è stato Ministro dell’Interno gli è stata accanita oppositrice, tanto da pubblicare a novembre 2018 il saggio “Istruzioni per dIiventare fascisti ” pubblicato da Einaudi, che si conclude con il discusso “Fascistometro” . In quell’occasione Salvini disse: “Vi presento la geniale ideatrice del “fascistometro”! Certi “intellettuali” se non ci fossero bisognerebbe inventarli…!”. Anche la risposta della Murgia non si era fatta attendere: “Io lo ammiro, il ministro degli interni Matteo Salvini – scrisse la Murgia sulla propria pagina FacebookNel giorno in cui l’italia è devastata dai disastri idrogeologici e migliaia di persone hanno perso tutto, lui tra un selfie e l’altro trova eroicamente il tempo di twittare contro gli intellettuali che lo irritano. E come non restare colpiti dal fatto che, al termine di un fine settimana in cui 6 donne sono state sequestrate, torturate o uccise in meno di 48 ore dai loro compagni o ex, lui abbia ancora abbastanza senso dell’umorismo da indicare ai suoi seguaci una donna da manganellare sui social media perché critica i suoi metodi”.

Michela Murgia: “Insultata da questo governo”

La scrittrice ha deciso di rendere pubblici tutti gli insulti che ha ricevuto in 14 mesi, secondo lei coincisi con un esecutivo che ha attuato “il processo di promozione dell’insulto da bar a linguaggio istituzionale“. Non fa mai apertamente il nome di Salvini, ma visti i precedenti, si può ipotizzare che ogni riferimento non sia puramente casuale. Ecco gli insulti raccontati da lei stessa su Facebook Scrofa. Palla di lardo. Cesso ambulante. Vacca. Peppa Pig. Sbaglio di natura. Spero ti stuprino. Anzi no, per rispetto allo stupratore. E poi saresti contenta, che tanto a te sennò chi ti si scopa. Scaldabagno con le gambe. Tro*a schifosa. Ti vedo e vomito. È chiaro perché tu voglia i ne*ri in Italia. Fai ca*are, maiala. Mettiti a dieta. Vai in giro col burqa. Non ti insulto che ti ha già insultata la natura. Madonna se sei brutta. Sei più bella che intelligente. Povero il tuo compagno, che ogni mattina si sveglia e deve vederti. Ma poi tu mica lo avrai un compagno. Sarai lesbica come minimo. Faccia di mer*a. Dovresti solo stare zitta”.


La Murgia lamenta il fatto che nell’ultimo anno il livello degli insulti non ha precedenti: “Sono sui socialmedia da 11 anni, ma quello che mi sono sentita dire negli ultimi 14 mesi non ha precedenti. 14 mesi. Tanto è durato il governo uscente, tanto è durato il processo di promozione dell’insulto da bar a linguaggio istituzionale. Questi commenti sono apparsi a centinaia sulle pagine ufficiali di un partito e di un ministro e non sono mai stati rimossi senza ricorrere a segnalazione o querela”.

Secondo la scrittrice sarda si tratta di un processo di denigrazione chiamato “bodyshaming”: “Denigrazione del corpo, ma in realtà serve ad annichilire lo spirito. Sulle donne ha un impatto violentissimo, perché nella nostra società il corpo femminile è demanio pubblico. Continuamente sottoposto a giudizio, è usato come rappresentazione e incarnazione di valore (o disvalore) collettivo ed è il bersaglio primo di ogni attacco alle donne dissenzienti”. Insomma, per la Murgia se non la si pensa in un certo modo, si è meritevoli dell’insulto.

A quanto pare Salvini non ha replicato, staremo a vedere se continuerà il botta e risposta. Nel dibattito invece è intervenuto Mario Adinolfi, che  su Twitter scrive: “Michela Murgia si lamenta perché “negli ultimi 14 mesi” sui social l’hanno definita scrofa, palla di lardo, scaldabagno con le gambe, cesso ambulante e Peppa Pig. La rassicuro, molti suoi amici fanno lo stesso con me da anni. Salvini non c’entra un cazzo”.

 

Fonte: Michela Murgia Facebook, Twitter

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