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Bari, ragazza investita mentre tornava a casa in bici: muore dopo giorni di agonia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:09
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Giorgia Soriano, ragazza di 18 anni, è morta dopo essere stata travolta da un’auto giovedì 8 agosto a Bari mentre stava tornando a casa in bicicletta

Giorgia Soriano morta dopo giorni di agonia giovane di 18 anni in bicicletta travolta in un incidente stradale mortale da una vicina a Bari - Leggilo

Giorgia Soriano, ragazza di 18 anni, ha perso la vita dopo essere stata investita da un’auto mentre si trovava in sella alla sua bicicletta e stava tornando a casa nel quartiere Santo Spirito, a Bari. Un impatto terribile avvenuto con una vettura che stava percorrendo la strada nella sua stessa direzione e che ha sbalzato la giovane a terra. La persona alla guida di quella macchina era una donna, vicina di casa della ragazza e che si fermata per prestarle aiuto.

I soccorsi sono stati immediati, scrive la Gazzetta del Mezzogiorno, ma le condizioni della 18enne sono apparse subito molto gravi. I medici hanno fatto di tutto per salvarla, sottoponendola a un lungo e delicato intervento chirurgico al termine del quale Giorgia è stata ricoverata nel reparto di rianimazione in coma cerebrale.

Purtroppo il violento impatto della testa sull’asfalto non ha lasciato scampo alla giovane: oggi ne è stata dichiarata la morte dopo giorni di agonia. Per lei, dunque, stessa drammatica sorte sulla strada di Giovanna Cappiello, morta a Londra un mese fa.

La donna  ha dichiarato alla polizia locale di non aver visto la bicicletta. Lo scontro è accaduto su una strada ritenuta molto pericolosa, in quanto transitata da auto a velocità sostenuta. I cartelli luminosi fatti installare dal Comune per spingere gli automobilisti a rallentare non sembrano essere serviti a migliorare  la situazione.

Dopo questo fatto tragico il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro, su sollecito di una mamma, ha lanciato un appello, riportato da TgCom, sulla propria pagina Facebook: “Una ragazza è morta andando in bicicletta – ha esordito – Aveva la stessa età e lo stesso nome di mia figlia. Una giovane vita spezzata sulla strada, un altro incidente mortale nella nostra città. E ho perso il conto dei morti per incidenti dell’ultimo anno. Come se ci fosse una guerra civile”.

“La distrazione, l’uso del cellulare, l’alta velocità, sempre più spesso sono queste le cause, gli assassini – ha proseguito – Quanti di noi rispondono ai messaggi sul cellulare mentre guidano pensando “cosa potrà mai succedere?” Quanti di noi schiacciano il piede sul pedale dell’acceleratore per arrivare prima a destinazione, pensando “cosa potrà mai succedere?” – è la domanda – Ecco, questo è quello che succede, le persone muoiono”.

“Possiamo continuare a rendere le strade più sicure, con le rotatorie, le piste ciclabili, allargando marciapiedi o montando i segnali luminosi di rallentamento come sulla strada dove è morta Giorgia – ha sostenuto – Possiamo continuare a punire chi non rispetta le regole del codice della strada, come fa ogni giorno la polizia locale con il telelaser per rilevare la velocità o l’utilizzo improprio del cellulare”.

“Ma ognuno di noi può scegliere che tipo di autista vuole essere, se usare l’auto per spostarsi o per rischiare di ammazzare qualcuno – ha avvertito – Da oggi tutte le auto della polizia locale avranno i lampeggianti accesi per aumentare il presidio di sicurezza”.

“Quando vediamo quei lampeggianti o ci lamentiamo di una sanzione, ricordiamoci di Giorgia – ha concluso il suo post – una ragazza che non c’è più e ricordiamoci che la nostra vita e quella degli altri può dipendere dalle nostre scelte. Scegliamo di essere sempre autisti attenti”.

Una ragazza è morta andando in bicicletta. Aveva la stessa età e lo stesso nome di mia figlia.Una giovane vita spezzata…

Pubblicato da Antonio Decaro su Domenica 11 agosto 2019

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno, TgCom, Antonio Decaro FB

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