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Open Arms: 121 migranti ancora in mare, Malta rifiuta l’accesso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:13
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Caso Open Arms: 121 migranti ancora in mare senza riuscire ad attraccare visto che anche Malta ha rifiutato l’apertura.

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Matteo Salvini è contento, visto che è stato approvato il decreto Sicurezza bis che prevede misure ancora più restrittive per quanto riguarda l’immigrazione. Ovviamente non basta una notifica su un pezzo di carta per arginare un problema enorme, che adesso anche altri Stati europei sembrano non volersi sobbarcare. La nave spagnola della Ong Open Arms infatti è stato rifiutata da Malta e Italia. A bordo da cinque giorni ci sono 121 migranti, 27 minori – come riporta Adnkrons – tra cui due gemelli di nove mesi.  Molti, fanno sapere dalla Ong, hanno ferite da arma da fuoco infette o cicatrizzate male, come riferisce l’agenzia giornalistica. Ora la nave è in attesa di ulteriori istruzioni.

Open Arms: nessuno vuole prendersene carico

La nave – come riporta TgCom 24 –  si trova a circa 60 miglia a ovest di Malta e a circa 30 miglia a est di Lampedusa. La Open Arms aveva soccorso il 1 agosto scorso 53 adulti e due bambini che si trovavano a bordo di una piccola imbarcazione e dopo alcune ora aveva soccorso 69 persone. Il 3 agosto due donne incinta  con la gravidanza a termine sono state evacuate dalla nave; inoltre, dei 32 minori che ci sono a bordo 27 non sono accompagnati.

La situazione della Open Arms è particolarmente complessa perché – oltre ovviamente a dover trovare urgentemente un approdo per tutte le persone a bordo – la politica italiana della chiusura dei porti ha inasprito anche la Spagna che ha deciso di adottare le stesse salatissime multe per chi aiuta i migranti. Inoltre il governo spagnolo continua a sollecitare l’Unione Europea ad adottare le stesse misure non soltanto sulla rotta del Mediterraneo ma anche in quel tratto di mare che porta in Spagna dal Marocco e nel mare di Alboran. In Spagna infatti sono arrivati 15mila persone dal Mediterraneo, 5 volte di più che in Italia. Ecco perché il governo iberico non ha chiesto agli altri Stati UE di trovare una soluzione condivisa lasciando la nave ONG in acque internazionali tra Lampedusa e Malta.  “Le autorità de La Valletta ci hanno negato il porto, l’Italia neanche risponde. In Spagna Valencia ci ha offerto di ospitarci, vediamo cosa succede con il governo spagnolo”, dice a Repubblica il direttore di Open Arms Riccardo Gatti, mentre le autorità maltesi hanno confermato che l’isola ha rifiutato l’ingresso alla nave.

La situazione degli sbarchi è comunque allarmante, che continua a produrre morte: una barca con 48 persone a bordo è approdata autonomamente a Lampedusa. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti raccolte da Mediterranean Hope, nel corso della traversata di due giorni dalla Libia durata sarebbero morte un numero imprecisato di persone, tra cui anche un bambino di 5 mesi. A La Valletta – quindi in questo caso Malta ha dato il suo assenso –  invece sono approdati 40  naufraghi provenienti dalla nave Alan Kurdi. Il primo Ministro Maltese Joseph Muscat aveva scritto su Twitter che su richiesta della Germania, il piccolo Stato  aveva accettato di prendersi in carico i 40 migranti, che saranno poi trasferiti in altre nazioni. Il Ministro dell’Interno tedesco Horse Seehofer – che già aveva fatto appello alla “cristianità” proprio per la questione migranti – ha parlato di “un importante segnale di solidarietà”.

Fonte: Tgcom 24, Adkronos, Repubblica

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