Home Cronaca Post sprezzante sulla morte del Carabiniere, interviene il Questore di Novara

Post sprezzante sulla morte del Carabiniere, interviene il Questore di Novara

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Eliana Frontini, insegnante di Novara, commenta la morte del Carabiniere Mario Cerciello Rega in poche righe atroci. Se ne pente amaramente poche ore dopo. Ad intervenire anche il Questore di Novara, Rosanna Lavezzaro.

Un commento atroce sulla morte del vice Brigadiere Mario Cerciello Rega morto a Roma nel quartiere Prati nelle prime ore di venerdì, scrive Il Tempo. Un’ insegnante di Novara, Eliana Frontini, che ha scritto: «Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza» senza curarsi dell’effetto che parole del genere avrebbero suscitato. E le conseguenze non sono mancate: risposte indignate, senza tregua, sul profilo dell’insegnate che nel giro di poche ore ha dovuto scusarsi, cancellare il proprio account FB e temere per il proprio avvenire professionale e sociale. Sì, perchè oltre al biasimo, non sono pochi coloro che hanno prefigurato conseguenze pesantissime, come la perdita dell’insegnamento, informa Il Sussidiario. In ambito locale emblematica è stata la reazione del  questore di Novara, Rosanna Lavezzaro che affida a La Voce di Novara un commento su una fatto che ha toccato l’intera comunità: “Affido alla carta stampata queste brevi considerazioni in quanto il mondo dei social non mi appartiene –ha detto il Questore -. L’autrice del post in poche righe è riuscita a ferirmi profondamente tre volte. Una prima volta in qualità di Questore della Provincia di Novara che quotidianamente opera affianco dell’Arma dei Carabinieri, a cui mi lega un senso di profonda comunanza e rispetto. Secondariamente in qualità di donna, in quanto speravo che l’animo e la sensibilità femminile, in qualche modo, ci mettessero al riparo da certi scellerati pensieri e, da ultimo, in qualità di madre, perché ritengo che, quantomeno in questa precisa circostanza, la Signora abbia fornito al figlio un pessimo esempio“.

Le scuse  sono certamente un atto apprezzabile, ma talvolta sono tardive e quasi mai riescono a cancellare l’amarezza suscitata. Resto inoltre molto perplessa anche in relazione al contenuto del secondo post della donna che, – ha sottolineato il Questore – in qualità di insegnante, avrebbe ben dovuto prevedere le reazioni e non, come riferito da lei stessa, “non essere in grado di spiegarsele”. Le ultime parole de”l’intervento sono rivolte ai famigliari: “Un pensiero particolare quindi rivolgo alla mamma e alla moglie del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, alle quali spero venga almeno risparmiata la lettura dello sconcertante contenuto del post”.

Fonti: Il Tempo, Il Sussidiario

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