Carabiniere ucciso, il ricordo di una madre: “Salvò la vita a mia figlia, era buono”

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Il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte a coltellate nel tentativo di recuperare un borsello rubato a Roma, aveva ricevuto un encomio quattro anni fa per aver accompagnato la madre di una bambina all’ospedale Bambino Gesù.

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La morte del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma nel centralissimo quartiere Prati mentre era in servizio, ha lasciato sgomento e dolore nell’intera Arma dei Carabinieri. Secondo la ricostruzione dei due 19enni statunitensi, fermati dagli inquirenti – uno di loro ha confessato l’omicidio – pare che i due ragazzi fossero in cerca di droga nel rione Trastevere. Accortisi di essere stati truffati dallo spacciatore, che gli aveva rifilato una semplice aspirina, lo hanno a loro volta derubato della borsa in cui era contenuto il telefonino, per poi fuggire verso il Lungotevere.

A quel punto, il pusher ha chiamato i Carabinieri per raccontare la dinamica del furto, omettendo della droga. Nel frattempo si è accordato con gli americani per la restituzione della borsa. Una versione che non coincide con quella fornita dal collega di Rega, e che dovrà essere verificata. Resta da capire perché il pusher abbia chiamato i Carabinieri. E mentre la vicenda resta ancora tutta da chiarire, in queste ore tutti coloro che hanno conosciuto Rega hanno un pensiero per lui.

Come riportato dall’Ansa, il Carabiniere, 35enne originario di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, e sposato da 43 giorni, era infatti un volontario per l’ordine dei Cavalieri di Marta dal 2009, dove faceva il barelliere e accompagnava i malati a Lourdes e a Loreto. Così è stato ricordato con grande affetto dal Comandante della stazione dei Carabinieri di Piazza Farnese, Sandro Ottaviani. Un’enorme generosità dimostrata anche quando il militare dell’Arma accompagnò la madre di una bambina all’ospedale Bambino Gesù. Un gesto per il quale Cerciello meritò un encomio.

Come riferito da Agi, anche Elisabetta, questo il nome della mamma di quella bimba, ha dichiarato: “Non ci sono parole, era un animo nobile. Generoso. Diversi anni fa sono stata accompagnata al Bambin Gesù da Mario che è rimasto con me tutta la notte. Non si può morire così… Rischiano tanto ogni giorno, lui aveva la bontà d’animo anche negli occhi”.

Fonte: Ansa, Agi, YouTube AlaNews

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