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Napoli, agenti aggrediti dal pitbull, sparano per difendersi, corteo di protesta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24
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Non si placano le proteste in seguito alla morte del pitbull di un pregiudicato di 25 anni di via Cesare Rosaroll, a Napoli, ucciso da un poliziotto durante le fasi concitate dell’arresto del ragazzo.

 

I fatti si sono svolti il 12 luglio 2019 quando un pitbull è stato ferito con dei colpi d’arma da fuoco dagli agenti della Polizia di Stato durante un arresto avvenuto a Napoli. Come ricostruisce Open, gli agenti si erano recati nell’abitazione di un 25enne agli arresti domiciliari per notificargli l’ordine di carcerazione. L’imputato era uscito in strada con una pistola, poi risultata finta, aggredendo i poliziotti e aizzando il suo cane contro gli agenti e il personale del 118. Per questo, uno dei poliziotti ha sparato al cane mentre azzannava la caviglia di un collega, esplodendo un secondo colpo quando l’ha visto avvicinarsi agli altri agenti. Il cane, soccorso circa un quarto d’ora dopo, è stato portato dai poliziotti al Pronto Soccorso veterinario al Frullone. Dopo qualche ora, è morto.

Del fatto circola in rete un video, pubblicato da testate come “Il Mattino” – con il titolo “Napoli, pitbull morde agente: ferito e poi soccorso muore” – e ripreso da pagine social come quella di Daniele Cinà, autore e regista televisivo firma del Fatto Quotidiano, che non trova di meglio che commentare  su Twitter, sulla base di un filmato . “Mentre il Ministro dell’Interno si prodiga a fare il finto animalista, un poliziotto, in pieno giorno, uccide un cane a colpi di pistola, sparando tra la gente” in riferimento alla richiesta da parte del Vicepremier di adottare i cani del Cara di Mineo. Anche il Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli commenta così: “Sarebbe grave se l’agente avesse colpito l’animale senza una reale condizione di pericolo imminente. Non ci sono giustificazioni per chi spara senza ragioni. Per questo chiediamo una inchiesta interna sull’intera vicenda”.

Intanto, su Internet circola un altro video, con una inquadratura dall’alto: il cane e l’agente morso non sono coperti dalle automobili ma si vede meglio sia il tentativo di allontanare il pitbull sia l’intervento del secondo agente e i due colpi esplosi. Per verificare che siano state seguite correttamente le procedure – informa Tgcom24 – la Procura di Napoli ha avviato una inchiesta interna sull’episodio. Ciò che si discute, in sostanza, è se fosse stato necessario o meno aprire il fuoco e se realmente l’agente si trovasse in una situazione di pericolo. Ci si chiede anche perché sia stato impedito ad alcuni volontari animalisti di soccorrere immediatamente il cane. Decisione, spiegano gli agenti, derivata dal fatto che era ancora in corso un’ operazione di polizia e per questo non era possibile far avvicinare le persone sul luogo del fatto.

Le proteste

L’episodio, informa Voce di Napoli, ha scatenato le ire delle associazioni a tutela degli animali. Il Partito Animalista Europeo ha organizzato, per sabato 20 luglio, un corteo che partirà da via Rosarolli, dove è avvenuta la sparatoria, e si sposterà fino a via Medina, sede della Questura di Napoli. Intanto, ha raggiunto circa 5100 membri il gruppo “Giustizia Per Il Povero Pitbull Sparato A Napoli”, creato su Facebook il 12 luglio, quando si è saputo dell’episodio. La maggior parte dei commenti accusa la polizia sostenendo che non c’è stato nessun morso e che la foto che ritrae la caviglia ferita dell’agente sarebbe falsa.

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Pubblicato da Partito Animalista Europeo su Martedì 16 luglio 2019

Tuttavia, i referti medici parlano chiaro: ad un agente è stata data una prognosi di 15 giorni per contusioni multiple agli arti inferiori; ad un altro dieci giorni di prognosi per trauma cranio facciale con parziale frattura dell’incisivo superiore mediale e contusioni multiple per il corpo. Gli agenti dichiarano di essere stati aggrediti dal cane aizzato dal suo proprietario. Intanto, le accuse per il 25enne si aggravano: violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

 

Fonte: Open, Tgcom24, Voce di Napoli, Il Mattino, Partito Animalista europeo Facebook