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Bibbiano, Zingaretti chiama gli avvocati: “Sui social non devono parlar male del PD”

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Una team di avvocati ha avviato azioni legali a tutela del PD, oggetto di pesanti critiche sui social per i fatti di cronaca riguardanti Bibbiano e le iniziative del PD per il  caso Sea Watch.

Zingaretti querele per chi lo offende sui social - Leggilo

Lo scandalo degli affidi illeciti ha gettato ombre sull’operato del PD. Andrea Carletti, primo cittadino di Bibbiano, democratico, è finito  indagato per abuso d’ufficio e falso nell’ambito dell’indagine “Angeli e Demoni” –  in val d’Enza, provincia di Reggio Emilia – che mette sotto accusa il sistema di affido dei minori. Carletti si trova attualmente agli arresti domiciliari con le accuse di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico e – informa l’Ansa – si è autosospeso dal PD. La decisione è stata comunicata tramite una nota dell’avvocato Giovanni Tarquini. “In ragione di quanto previsto dallo Statuto – recita la nota del legale – Carletti ritiene opportuno e doveroso autosospendersi dal partito. Ringrazia a tutti i livelli per il sostegno ricevuto e confida di poter riprendere al più presto il suo impegno per l’affermazione di quei valori e di quegli ideali che hanno sempre guidato la sua attività politica ed istituzionale”.

Il coinvolgimento del Dem nell’ambito dell’inchiesta ha alimentato le critiche nei confronti del partito di Nicola Zingaretti. Sui social, si sono succeduti a pioggia i commenti di chi ironizza sull’operato dei Dem, chi si richiama ai migranti e chi ha diffuso vignette con riferimento all’inchiesta giudiziaria di Reggio Emilia. In particolare, a far traboccare il vaso è stata la diffusione del tag #pdofili in cui si associa il partito ed un crimine. Per questo, una squadra di avvocati – riporta Reggiosera – ha avviato azioni legali a tutela del partito.

“Non si tratta più di un attacco basato su critiche politiche, ma di una campagna diffamatoria orchestrata per scatenare un’ondata di violenza, di fronte alla quale non possiamo restare a guardare” spiega il team legale del PD. “Non è più una questione di tutela dell’immagine della nostra forza politica e non solo di diffusione di fake news, si tratta di difendere i valori della democrazia italiana, perché la dialettica politica non si può fondare sulla diffamazione”, prosegue il comunicato. Sembra anche che il deputato Francesco Boccia stia depositando un’interrogazione parlamentare per conoscere in che modo i social network intendano limitare la diffusione di offese e diffamazioni lanciate da account falsi, oltre che di fake news. Anche lo stesso Zingaretti, qualche giorno fa, via social aveva commentato: “Adesso basta. Gli attacchi al @pdnetwork sul web stanno diventando DIFFAMAZIONE. Per questo un team di avvocati è al lavoro per avviare azioni legali, fossero anche 100 al giorno. È tempo di reagire con forza, segnalateci tutto quello che vedete in rete“.

Fonte: Reggio Sera, Ansa, Nicola Zingaretti twitter

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