41 migranti su una barca a vela di 18 metri, sotto il sole: Mediterranea rifiuta di andare a Malta

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Secondo il Viminale, Mediterranea avrebbe rifiutato l’offerta del Governo italiano di trasbordare gli immigrati a bordo di Alex per condurli a La Valletta, a condizione che in porto entri anche l’imbarcazione della Ong Alex. 

Migranti Mediterranea rifiuta Malta Salvini - lEGGILO

41 naufraghi, 11 dell’equipaggio, stretti  su un veliero di 18 metri, senza cabine e in una condizione di rischio per tutti loro a bordo. Donne incinte, bambini, persone con pidocchi e rischi di scabbia. E’ questa la situazione a bordo di Alex, il veliero della Ong Mediterranea che ha soccorso 54 migranti in zona Sar libica e ha poi fatto rotta verso Lampedusa. A questo punto, sotto il caldo e tra scarsità di viveri, sono cominciate le prime richieste d’aiuto e la domanda di un porto sicuro. Intanto tredici naufraghi – 4 donne incinte, 4 bambini, 2 uomini, 2 accompagnatrici e un bambino di 11 anni – vengono trasbordati su una motovedetta della Guardia costiera per stato di necessità. Tuttavia, resta da capire dove sarebbero sbarcati gli altri. Sembrava essere arrivato, alle 2 del pomeriggio, l’accordo tra Italia e Malta, dopo che quest’ultima si era detta disponibile a farsi carico dei migranti. La Valletta avrebbe accolto gli immigrati a bordo della Alex, Roma ne avrebbe preso altrettanti da Malta per lasciare invariata la pressione dell’accoglienza sull’isola. Tuttavia, però, qualcosa sembra essere stato intralciato. La Ong, infatti, aveva richiesto che fossero le motovedette delle Guardie Costiere a trasportare i migranti, vista l’impossibilità di recarsi a Malta e affrontare altre ore di navigazione.

“La Nave Alex  di Mediterranea, è un’imbarcazione che non è attrezzata per garantire a lungo la sicurezza di un numero così alto di persone, e che è  stata costretta a imbarcare i naufraghi per una questione di vita o di morte”, scrive su Twitter Mediterranea Saving Humans“Per questo era ed è impossibile affrontare la traversata verso Malta. Aspettiamo navi attrezzate della Guardia Costiera  italiana o delle autorità maltesi per trasportare queste persone in sicurezza. La giornata di oggi è stata lunghissima. Per loro, interminabile”.

Dopo qualche ora, l’allarme della Ong: “Sono passate 3 ore da quando il Ministero della Difesa ha annunciato di aver messo a disposizione navi della Marina Militare per evacuazione, trasferimento e sbarco a Malta delle 41 persone salvate ora a bordo di nave Alex. Niente pare muoversi. Chi sta intralciando l’operazione?”.

Dal Viminale, però – informa Tgcom24 Matteo Salvini chiarisce che la Mediterranea avrebbe rifiutato l’offerta dell’Italia di trasbordare gli immigrati per condurli a Malta, a condizione che in porto entri anche l’imbarcazione della Ong. L’organizzazione avrebbe proposto di fermarsi, trasbordare gli immigrati su altre imbarcazioni messe a disposizione da Roma o La Valletta e invertire la rotta a circa 15 miglia nautiche da Malta, entrando in acque internazionali.

Niente Malta. Mediterranea rifiuta l’offerta del governo italiano, ovvero il trasbordo degli immigrati per condurli a La Valletta, a condizione che in porto entri anche l’imbarcazione della ong Alex. La risposta di Mediterranea, che inizialmente aveva detto di non essere in grado di arrivare in condizioni di sicurezza fino all’isola, è una provocazione assurda e una scorciatoia per dribblare le norme di un altro Paese membro dell’Unione europea”, così – si apprende da fonti del Viminale, come riporta LaPresse – ha commentato Salvini. “Il Ministero dell’Interno sottolinea che le cosiddette fragilità a bordo di Alex (come già successo in tutti i casi analoghi) sono state già portate a terra, in Italia. Si tratta di 14 persone. Eppure, Mediterranea pone una serie di condizioni che appaiono finalizzate a sottrarsi a qualsiasi forma di controllo anziché a salvaguardare le persone a bordo. Questa impressione è rafforzata dalla espressa richiesta di essere sottratta a qualsiasi ‘azione coercitiva’ da parte di Malta o Italia, prefigurando una sorta di impunità”, ha proseguito.

Affermazioni alle quali, dopo poco, la Ong ribatte tramite le parole della portavoce Alessandra Sciurba: “Non abbiamo rifiutato La Valletta come porto sicuro ma in queste condizioni è impossibile affrontare 15 ore di navigazione. Siamo in attesa di assetti navali italiane o maltesi che prendano a bordo queste persone”, replica dal bordo della nave.

Poco dopo, sul profilo Facebook della Ong, il comunicato in cui si smentisce quanto detto dal Viminale: “Non è vero che abbiamo rifiutato Malta e non cerchiamo impunità. Non è vero che Alex ha rifiutato di andare a Malta. Ha accettato La Valletta come porto sicuro da ieri notte, pur nella consapevolezza dell’assurdità di non permettere lo sbarco nel porto sicuro più vicino di Lampedusa. Questo per preservare i naufraghi a bordo dallo spettacolo indecente di giorni di trattative in mare. Abbiamo chiesto garanzie per la sicurezza dei naufraghi e per la nostra, tra le quali quella di navigare con a bordo solo 18 persone equipaggio incluso, il numero massimo di portata della nostra barca a vela”, si legge. “Abbiamo chiesto inoltre di potere sbarcare le poche persone migranti che avremmo così a bordo al limite delle acque territoriali maltesi. Questo perché da Italiani non vogliamo essere sottoposti al regime di un paese straniero che in passato ha sequestrato le navi della società civile senza alcuna procedura di trasparenza. Questo non significa affatto cercare impunità, perché cerca impunità chi ha commesso dei reati, e non è questo il nostro caso. Abbiamo persino rispettato il divieto di non entrare in acque italiane, nonostante un giudice abbia appena chiarito che il decreto sicurezza bis non si applichi alle navi che hanno effettuato un soccorso”. 

Infine, l’affondo al Governo italiano: “Ma forse è questo il problema del governo italiano, non avere sponda per attaccarci. E per questo cerca di ordire trappole altrove, con un assurdo scambio di ostaggi, con un’operazione crudele e anche economicamente ingiustificabile. Lo avremmo fatto comunque, andare a Malta, per la sicurezza delle persone a bordo che alle 22 di sera restano senza cibo, dopo quello portato stamattina. Per tutti noi le condizioni igienico sanitarie sono ormai al collasso e non ci è stato nemmeno fatto un carico di acqua dolce come richiesto” 

🔴 Non è vero che abbiamo rifiutato Malta e non cerchiamo impunità Non è vero che Alex ha rifiutato di andare a Malta….

Pubblicato da Mediterranea Saving Humans su Venerdì 5 luglio 2019

Fonte: Mediterranea Saving Humans Twitter, La Presse, Tgcom24, Mediterranea Saving Humans Facebook

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