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“La mia vita è finita a Mirabilandia, avevo detto ad Edoardo di non muoversi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18
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Edoardo Bassani, 4 anni, è deceduto in modo tragico, annegando in una piscina del parco acquatico di Mirabilandia. Da quel giorno, sua madre – tra i dieci indagati per la morte del bimbo – non riesce a darsi pace per quanto accaduto. 

Mamma Edoardo Bassani bimbo morto Mirabilandia - Leggilo

Si chiama Valentina ed è lei la mamma di Edoardo Bassani, il bimbo di soli 4 anni morto annegato in una delle piscine di Miracheach, il parco acquatico di Mirabilandia, a Ravenna. E’ lei, ad essere finita tra i dieci indagati nell’indagine aperta dagli inquirenti per cercare di far luce sulle dinamiche che hanno portato ad un esito così tragico. Cos’è successo quel mercoledì 19 giugno? Di chi è la responsabilità per quanto accaduto? Secondo le ricostruzioni che sono state avanzate fino ad ora, a spingere il bambino verso l’annegamento sarebbe potuto essere stata una sorta di corrente che l’avrebbe trascinato in un punto profondo della piscina, come ha dichiarato il Procuratore Alessandro Mancini. Come ricostruito dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, il bambino è stato lasciato solo dalla madre e si è allontanato, forse attirato dalla baby dance, e così è finito in una vasca profonda 110 centimetri. Per quel lasso di tempo – circa 8 minuti – in cui il bimbo è rimasto solo è finita sotto accusa Valentina.

In un’intervista a Repubblica, la donna ha ricordato così quei momenti tragici, discolpandosi dalle accuse che le vengono mosse contro: “Io non sono andata via lasciando il bambino solo. Mi hanno detto di uscire perché non avevo il costume da bagno ma gli short, dei pantaloncini. E stava cominciando la beach dance. Lo stesso è successo a mio marito, perché aveva il telefonino in mano”, dice Valentina ricordando quel giorno drammatico che le ha strappato via suo figlio. “A Mirabilandia la mia vita è finita. Ho detto ad Edo di aspettarmi, di non muoversi, che mi sarei cambiata e sarei tornata da lui. Ma era un birbante, nostro figlio, bello, birichino”.

Valentina e suo marito Andrea hanno deciso di parlare e di raccontare il loro dolore per sensibilizzare i genitori e i bambini che, ogni giorno, rischiano nei parchi acquatici la vita. Secondo i due genitori, infatti, la responsabilità per quanto accaduto è dei gestori del parco che non hanno garantito la sicurezza. “Non è possibile che tutto resti come prima, che altri genitori debbano piangere i loro piccoli. Quel posto non è sicuro, deve essere chiuso. Io sono angosciata perché credevo di avere portato Edoardo nel posto più sicuro del mondo. Ho fatto anche l’abbonamento. E ora la mia vita è finita”.

Sono ancora molti i punti oscuri della vicenda su cui le indagini cercano di fare luce. Tuttavia, l’avvocato nominato dalla madre, il legale difensore Giovanni Zauli del Foro di Forli, non ha dubbi e difende con fermezza la sua assistita: “La madre di Edoardo sarà prosciolta e non arriverà al dibattimento. La responsabilità di quanto accaduto è di chi doveva sorvegliare sulla sicurezza delle persone”.

Fonte: Repubblica

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