Home Cronaca Mirandola, incendiata la sede della Municipale, Salvini: “Nuove norme sui migranti”

Mirandola, incendiata la sede della Municipale, Salvini: “Nuove norme sui migranti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:21
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Incendio alla sede della Polizia Municipale a Mirandola. Il bilancio è di due morti e diciassette feriti. Ad appiccare il fuoco, un uomo di nazionalità nordafricana, che nei giorni scorsi era stato fermato dalle autorità.

Mirandola incendio sede della Polizia Municipale - Leggilo

Una forte esplosione, causata da un incendio, all’interno della sede della Polizia Municipale a Mirandola, in via Roma, ha provocato la morte di due persone e decine di feriti, di cui quattro in condizioni gravissime. Ad appiccare le fiamme, sarebbe stato un ragazzo di origine nordafricana, originario del Marocco. Secondo le prime ricostruzioni, l’indiziato avrebbe forzato l’ingresso della struttura intorno alle due di questa notte, per poi appiccare le fiamme. Nello stabile in cui è stato acceso il rogo, si trovavano, al pian terreno, alcuni uffici ed anche alcune abitazioni, che sono state in pochissimo tempo invase dal fumo. L’esplosione ha coinvolto un appartamento al primo piano, dove abitavano una donna di 84 anni e la sua badante di 74 – loro le prime vittime – e il marito della signora attualmente in gravi condizioni.

Quanto ai feriti, circa sedici persone sono state ricoverate, a causa dell’intossicazione da fumo inalato, secondo l’ultimo bilancio dell’Ausl di Modena. Quattro di queste sono in gravi condizioni e sono state trasportate una all’ospedale di Ravenna e le altre tre a Fidenza. Gli altri feriti, ricoverati all’ospedale di Mirandola, sarebbero invece in condizioni stabili e non in pericolo di vita, come riportato dall’Ansa. Tre bambini sono stati portati nel reparto di pediatria al nosocomio di Carpi. Sul posto giunte 13 ambulanze, un elicottero e un’auto medica. Al pronto soccorso di Mirandola è stato allestito un punto medico avanzato per gestire la situazione e sono state avviate alcune procedure d’emergenza.

Quanto alle cause dell’accaduto, si parla di incendio doloso dovuto, probabilmente, ad una vendetta da parte del nordafricano che era stato fermato, giorni fa, dagli agenti della municipale. L’immigrato è stato trovato con un accendino e un berretto della Polizia che avrebbe sottratto nella sede dei Vigili urbani. Pare si sia introdotto negli uffici per rubare alcuni oggetti, sfondando una vetrata. Prima di scappare, avrebbe poi appiccato il fuoco. Gli agenti lo hanno bloccato a una ventina di metri dallo stabile ed ora è stato posto in stato di fermo con le accuse di furto e danneggiamento a seguito di un incendio.

Leonardo Valentini, comandante dei vigili urbani di Mirandola, non si sbilancia sull’identità del sospettato e attende le prossime ore per vagliare le modalità e le ragioni del gesto. Intanto, lo stabile risulta inagibile ed anche alcune auto della Municipale sono state danneggiate. Cordoglio per quanto accaduto anche da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, che ha espresso la propria vicinanza ai feriti e alle vittime. “Sono molto vicino ai familiari delle persone coinvolte nell’incendio – dice il comandante Antonio Di Maggioesprimo massima solidarietà ai colleghi e agli agenti di Mirandola. Un fatto gravissimo”.

Il Primo Cittadino di Mirandola Maino Benatti, commenta così quanto accaduto: “Stiamo lavorando per trovare al più presto sistemazione alla famiglie e una nuova sede alla Polizia municipale”. Immediato il commento del Vicepremier Matteo Salvini che non perde occasione per ribadire la chiusura dei porti e il respingimento dell’immigrazione, proprio quando si discute del decreto sicurezza-bis: “Altro che aprire i porti, come vuole la Sinistra. Io lavoro per fermare e mandare a casa questi delinquenti. Deve pagare fino in fondo per la sua bestialità, anche se minorenne. Azzerare l’immigrazione clandestina, in Italia e in Europa, è un dovere morale. Tutti a casa, con la Lega si può”. 

Fonte: Twitter Matteo Salvini, Ansa

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