Home Cronaca Lorenzo Major, l’atleta si spara nel parcheggio davanti all’Agenzia delle Entrate

Lorenzo Major, l’atleta si spara nel parcheggio davanti all’Agenzia delle Entrate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:26
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Lorenzo Major è morto. Il corpo dell’atleta paralimpico di fama mondiale è stato trovato sulla sua sedia a rotelle, accanto alla sua auto, senza vita. 

Lorenzo Major muore atleta paralimpico - Leggilo

Lorenzo Major, campione mondiale di paraclimbing, è stato trovato morto all’alba di ieri mattina a Viareggio, in provincia di Lucca. Il suo corpo si trovava in via Libeccio, in un parcheggio nei pressi dell’ingresso dell’Agenzia delle Entrate e di altri uffici, come riportato dall’Ansa. Lo sportivo, quarantottenne originario di Ferrara e residente a Forlì, si trovava sulla sedia a rotelle, accanto alla sua auto. A dare l’allarme è stato un uomo che, andando a lavoro, ha notato il corpo senza vita di fronte all’edificio. Giunti sul posto gli agenti del commissariato di polizia e un’ambulanza. Ma i sanitari non hanno potuto fare altro se non constatare il decesso.

Una tragedia dai contorni ancora da chiarire. Accanto al cadavere, è stata ritrovata una pistola dalla quale, sostengono gli inquirenti, sono partiti dei colpi che l’hanno portato al decesso. Al momento, l’ipotesi che sembra più attendibile è quella di un suicidio, ma non si escludono altre piste. Fondamentale l’autopsia, effettuata nelle prossime ore, per chiarire al meglio le dinamiche che hanno portato al decesso. Le indagini sono condotte dal commissariato di Viareggio, coordinato dal sostituto procuratore Antonio Mariotti.

Intanto, il mondo dello sport – che in questi giorni piange la morte di Imen Chatbouri – è in lutto per la perdita di un altro campione di fama mondiale. Lorenzo Major, paraplegico dopo un incidente all’età di 31 anni, si trovava in Toscana in questi giorni per partecipare ad un raduno con la Nazionale in vista della Coppa del Mondo di scherma in carrozzina. Agonista di alto livello nelle arti marziali, prima di finire in sedia a rotelle, aveva trovato forza e coraggio nello sport paralimpico, come riportato da La Gazzetta dello Sport.

“Un grave lutto ha colpito il mondo paralimpico e quello dell’arrampicata sportiva”, fa sapere in una nota la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana che poi ripercorre le tappe della vita, dolorosa e difficile, del compianto atleta: “Da sempre appassionato di sport, ha iniziato praticando le arti marziali. A 31 anni poi l’incidente motociclistico che gli ha causato la paraplegia permanente. Questo non ha interrotto la sua carriera di sportivo e ha calcato podi nazionali e internazionali, passando dal kayak al tiro a segno, dal basket al paratriathlon e alla pesistica paralimpica, dall’handbike fino ad arrivare all’arrampicata sportiva, nella quale ha conquistato il titolo di campione del Mondo nel 2014”. Lorenzo, che non ha lasciato biglietti né messaggi prima di dire addio, era da poco diventato papà.

Fonti: Ansa, La Gazzetta dello Sport

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