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Luigi De Magistris: “I migranti devono colonizzare Napoli, la mia sfida è questa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:56
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Luigi De Magistris continua a parlare di migranti, a sostenere l’integrazione, e a scagliarsi contro le misure in merito prese dal Vicepremier Salvini. L’ultimo affondo è arrivato dopo il convegno “Gal Irpinia” dove il Primo Cittadino ha rilanciato la sfida.

De Magistris immigrazione Salvini - Leggilo

Luigi De Magistris ha partecipato al convegno “Gal Irpinia”, ad Avellino, organizzato per discutere di immigrazione e integrazione sociale nelle aree rurali. La presenza della Lega al Sud è stata mal digerita dal Primo Cittadino di Napoli, che ha speso parole non leggere per il leader della Lega, come già in diverse occasioni: “Questo partito cavalca il malcontento generale, macinando consensi nelle zone opache. Fino a pochi anni fa se la prendevano proprio con la gente del sud, ora se la prendono con chi ha la pelle nera, con i migranti”. Proprio sui migranti, De Magistris si è schierato a favore, con posizioni diametralmente opposte a quelle prese dal Ministro dell’Interno. E al riguardo, commentando ai microfoni i temi scottanti dell’evento, ha ribadito le sue idee in materia immigrazione, come riportato da Irpinia News.

“Nell’immigrazione i piccoli paesi della terra dell’osso trovano risorsa e nuove nascite. L’accoglienza può rappresentare un’occasione di sviluppo, la vera buona pratica dell’integrazione è la via da percorrere, inserendo gli immigrati in settori dove serve manodopera e forza lavoro”. In pratica, gli immigrati diventano una risorsa in quanto sono pronti a fare lavori che gli italiani si rifiuterebbero di svolgere. Secondo il parere di De Magistris Decreto sicurezza – che ha tolto potere alle cooperative e agli Sprar – non agevola l’integrazione, ma ostacola. Un disegno coerente e compiuto, sostiene ancora il Primo Cittadino, perchè  non sarebbe interesse di Salvini agevolare l’integrazione, ma bloccarla, con la chiusura dei porti ed altre misure prese in materia immigrazione.

E, quanto a Napoli, obiettivo di De Magistris, è rimettere in sesto la zona Vasto, popolata dai migranti in alte percentuali, per riqualificarla come luogo di riscatto per la città e soprattutto dei migranti: Sarà pronta a giugno per le Universiadi. Ci sarà anche un mercato dei colori dove combatteremo il caos e l’illegalità dei mercati zonali multietnici per dargli rigore e dignità. Non sarà solo una piazza nuova e bella, la più grande di Napoli, ma il simbolo del riscatto della città che punta su ogni risorsa, anche i migranti”. Poi, l’attacco alla Lega: “A Napoli le pratiche anti-Salvini sono diventate governo della città. Mi risulta proprio difficile immaginarmi un amministratore nel Mezzogiorno del Carroccio. Credo che significhi  l’antitesi dell’essere meridionali. Senza contare che le politiche sull’immigrazione sono crimini contro l’umanità”.

De Magistris  vorrebbe un politica abbatta i muri – sostiene – il rancore e l’odio, per favorire dialogo, amore e convivenza. Per questo, “il porto di Napoli è aperto e se obbligheranno le barche a fermarsi a 12 miglia dalle nostre coste. Allora andremo noi napoletani, con le nostre flotte battenti la bandiera di Napoli ad accogliere le persone. Ci minacciano di denunciarci per favoreggiamento all’immigrazione clandestina? Non c’è problema, vuol dire che dovranno processare almeno dieci mila persone”.

Nulla che già non si sappia, insomma, se non la sua candidatura alle regionali del 2020. Perchè De Magistris la politica proprio non la vuole lasciare. Sulle condizioni della città e sui problemi irrisolti nessuna parola: Trasporti, Sanità e Lavoro – a parte quello da da destinare ai migranti. Una città nel caos con una bimba di 4 anni, Noemi, che lotta tra la vita e la morte all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli e per il cui sangue il Primo Cittadino e riuscito ad incolpare il Ministro. Talvota sembra che De Magistris abbia un solo pensiero: ostacolare Salvini. E in questo i migranti siano diventati non un fine, ma il mezzo con cui combatterlo. Forse li ama o forse li usa. Ed è possibile che faccia entrambe le cose. Ma non è detto che politicamente questa strategia paghi. 

Fonte: Irpinia News

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