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Migranti, 70 morti. La Libia ignora le richieste d’aiuto. Laura Boldrini: “Colpa dell’Italia”

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70 migranti morti in un naufragio dell’imbarcazione al largo della Tunisia. Sedici i sopravvissuti, ma si cercano in mare altri corpi. 

70 migranti morti - Leggilo

Mentre la Mare Jonio ha attraccato al porto di Lampedusa ed è stata posta sotto sequestro dopo un controllo della Guardia di finanza, una nave al largo della Tunisia è affondata. Il bilancio è gravissimo: almeno 70 migranti sono morti annegati, mentre i sopravvissuti sono sedici, salvati da alcuni pescherecci della zona. L’imbarcazione si trovava in acque internazionali a 40 miglia dalla città di Sfax, in Tunisia, quando è affondata. Ancora in corso le operazioni di salvataggio e recupero ad opera della Marina militare tunisina, come riportano fonti di stampa locale. Il bilancio non è definitivo ed in continuo aggiornamento.

Mohamed Zekri, Ministro della difesa tunisina, ha confermato i numeri della tragedia confermati fino a questo momento. Stando alle prime fonti, l’imbarcazione era partita da Zaura, in Libia, questo giovedì. Alarm Phone, call center gestito dalla ong Watchformed, per le emergenze in mare, con un tweet ha reso noto il salvataggio dei 16 migranti e la morte di circa 70 migranti. I corpi saranno portati all’ospedale universitario Sfax Habib Bourguiba.

Poche ore prima, dal profilo Twitter, l’Alarm aveva informato delle condizioni in cui versava l’imbarcazione:“Persone bordo sono in panico“, “il motore è in avaria”, “più di cento vite a rischio tra cui 24 donne e 8 bambini”. Nessun segnale è però arrivato dalla Guardia costiera libica.

Non è solo l’Italia, quindi, ad attuare una “Politica migratoria criminale” di cui ha spesso parlato l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini. Proprio qualche giorno fa, la leader di Liberi e Uguali aveva commentato un naufragio lungo le coste della Libia. “Inaccettabile pensare che il numero degli sbarchi diminuisca grazie ai naufragi. Qualcuno dovrà, un giorno, risponderne perché se si sguarnisce il mare di mezzi preposti al soccorso e se ci si affida alla Guardia Costiera libica, che non è attrezzata né formata, è evidente che le persone moriranno”, commentò la Boldrini. E se senza i migranti Salvini non sarebbe un ministro, senza Salvini non esisterebbe la Boldrini, visto che quest’ultima non fa altro che mettere bocca sulle disposizioni date in materia dal Governo giallo-verde. Tra l’altro, se la Libia non interviene, per necessità, per circostanze esterne, o per volere, l’Italia ha diritto di non intervenire, allo stesso modo.

Intanto, la nave Stromboli, della Marina militare italiana, che ha soccorso giovedì 36 profughi a bordo della Cigala Fulgosi, è approdata al porto militare di Augusta, Siracusa, intorno alle 12.30. I migranti sono stati soccorsi quando erano in acque territoriali italiane. Non c’era altra scelta, quindi, se non l’attracco in porto nazionale.Il premier Giuseppe Conte ha comunicato di aver ottenuto la disponibilità da parte di altri paesi europei “a prendere alcuni migranti”. Le disposizioni sui porti chiusi date dal Vicepremier Salvini  restano, anche se l’intensificarsi dei tentativi di traversata e le conseguenti richieste di aiuto metteranno a dura prova le tenuta del provvedimento.

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