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Emiliano Sala, il padre non regge al dolore per la morte del figlio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:47
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Una morte per certi aspetti attesa, forse la più naturale che si potrebbe immaginare. Tragica, anch’essa. Horacio Sala, 58 anni, padre di Emiliano, il calciatore deceduto a gennaio scorso nel disastro aereo avvenuto sul Canale della Manica, è morto. Ha resistito pochi mesi. Dopo il suo cuore ha detto basta e si è rifiutato di andare avanti.

Horacio Sala muore d'infarto - Leggilo

Non è facile sopravvivere ai figli. Il dolore causato dalla perdita è probabilmente il più straziante. L’eccidio dei giorni scorsi nello Sri Lanka ha riportato alla ribalta due storie, tra le centinaia legate a quegli eventi. Quella di un padre che assiste, impotente, alla morte di due suoi figli, tentando invano di salvare quello che sembrava versare in condizioni più gravi, e la storia di un altro padre, un magnate, che nella tragedia ha perso tre dei suoi quattro figli.

E’ certo che le pende dell’inferno – lo struggimento, la nostalgia infinita per i figli perduti, il senso insostenibile di vuoto e solitudine – aspettano ad entrambi, per il resto della loro vita. Horacio, almeno, ha finito di soffrire. L’uomo si trovava a casa, a Progreso – centro della provincia di Santa Fe, in Argentina, nella quale abita la famiglia ed è stato sepolto il suo adorato figlio – quando questa mattina ha avvertito un malore che è risultato essergli fatale, come riportato dall’Ansa. Un infarto che ha reso vano ogni soccorso medico e tentativo di rianimazione. Quando Horacio ha avvertito il dolore al petto era già tardi. Il medico è riuscito ad arrivare quando Horacio era già andato: a raccontare i drammatici quei momenti è stato Daniel Ribero, presidente del club San Martin de Progreso e amico della famiglia Sala: “Ci eravamo incontrati di recente – ha detto – noi del club ci eravamo stretti intorno a lui e ai sui familiari dopo la tragedia. Abbiamo parlato molto e ho avuto l’impressione che stesse meglio dopo quello che era successo“.

La notizia della morte di Horacio Sala ha scosso la città e avuto ampio risalto da parte dei media sudamericani. Tre mesi fa mostravano al mondo intero lo strazio e il dolore della famiglia per la scomparsa di Emiliano Sala, oggi raccontano una nuova pagina di una storia diventata improvvisamente, nel giro di soli tre mesi, tragica. “Questo 2019 continua a riservarci queste terribili sorprese – ha dichiarato Julio Muller sindaco di Progreso, come riportato da Fox Sports -. Horacio non è riuscito a superare il dolore per la scomparsa di Emiliano. Alle 5 del mattino mi ha chiamato la compagna di Horacio per dirmi che stava molto male, quando sono arrivato era già morto. Quando il corpo è stato ritrovato pensavo che, anche se con grande dolore, la vicenda fosse finita lì. Invece, le ultime notizie sul pilota e sul club che non vuole pagare devono essere state molto difficili”.

Subito dopo la scomparsa del figlio, nel gennaio scorso, Horacio Sala non si era arreso e, terminate le ricerche ufficiali da parte delle autorità, grazie a una raccolta fondi alla quale avevano partecipato anche calciatori del calibro di Mbappé, era riuscito ad assoldare degli specialisti nel recupero di relitti. L’uomo si era prodigato in prima persona consapevole che le possibilità di ritrovare il figlio in vita era impossibili. Oggi, assieme alle rivelazioni sugli aspetti più controversi della vicenda – il pilota risultò non essere in possesso della licenza di volo – la morte del genitore sconvolge una famiglia già in ginocchio.

Fonti: Ansa, Fox Sports, Goal.com

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