Home Cronaca Emilio Fede, condanna per favoreggiamento della prostituzione: “Chiederò la grazia”

Emilio Fede, condanna per favoreggiamento della prostituzione: “Chiederò la grazia”

CONDIVIDI

Emilio Fede, condannato in Cassazione a 4 anni e 7 mesi di reclusione al processo Ruby bis, chiederà grazia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Emilio Fede vuole chiedere la grazia a Mattarella - Leggilo

Il processo Ruby bis si è concluso con la conferma della condanna a 4 anni e 7 mesi di reclusione per l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede. 2 anni e 10 mesi sono invece stati dati all’ex consigliere della Lombardia Nicole Minetti. L’accusa è di favoreggiamento della prostituzione per le serate nella villa di Silvia Berlusconi ad Arcore, serate alle quali c’era anche la modella marocchina Imane Fadile, la cui morte, il primo marzo scorso, aveva sollevato dubbi su un’eventuale ipotesi di omicidio proprio per la sua presenza scomoda ai fini dell’esito del processo. Ma l’autopsia ha invece dato seguito all’ipotesi di una morte naturale come causa del decesso della ragazza, e l’ex Premier ha potuto tirare un sospiro di sollievo.

Intanto, la Cassazione il 7 maggio ha confermato le condanne per Emilio Fede e Nicole Minetti, come riportato dall’Ansa. In primo grado, nel luglio 2013, il Tribunale di Milano aveva condannato il primo e Lele Mora a 7 anni; mentre 5 anni erano stati inflitti a Nicole Minetti. In appello, il 13 novembre 2014, le condanne vennero ridotte: sei anni e un mese di carcere a Mora; tre anni a Minetti e quattro anni e dieci mesi a Fede. Fede e Minetti nel 2015 presentarono ricorso in Cassazione e la Suprema Corte, rilevando alcune lacune motivazionali, annullò la sentenza d’appello disponendo un nuovo processo. La Corte d’appello di Milano, in sede di rinvio, ha infine assolto i due imputati da alcuni episodi di reato che erano stati loro contestati e abbassato le pene a 4 anni e 7 mesi per Fede e a 2 anni e 10 mesi per Minetti, condanne divenute ora definitive.

Secondo il sostituto pg di Milano Daniela Meliota, Emilio Fede avrebbe favorito la prostituzione sia per un intento economico, che di “posizione“, per mantenere un’autorevolezza di ruolo all’interno del Tg attraverso il consolidamento dei rapporti con Silvio Berlusconi. L’ex direttore di Tg4 aveva il compito di portare “merce nuova” a villa San Martino, selezionare le ragazze che venivano a loro volta dall’agenzia di Mora, mentre Minetti forniva “abitazioni” alle ragazze, gestendo gli appartamenti di via Olgettina.

Emilio Fede è ora intenzionato a chiedere la grazia al Capo dello Stato, che qualche mese fa l’ha concessa a tre uomini anziani condannati per omicidio. “È un’idea che ha un senso e ci stiamo riflettendo“, ha spiegato Salvatore Pino, il suo legale. “Sono frantumato, tornerò ad essere un uomo libero a 93 anni”, sono le parole invece del giornalista che nei prossimi giorni inizierà la detenzione domiciliare per scontare la prima parte della pena, come riportato da Rai News. Infatti, l’istanza della difesa presentata all’indomani della sentenza, è stata accolta dalla Procura generale di Milano. La difesa di Fede ha chiesto la sospensione dell’esecuzione della pena vista l’età del proprio assistito – 88 anni il prossimo giugno – e i motivi di salute.

Fonti: Ansa, Rai News

 

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: fact@leggilo.org

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: contro@leggilo.org
Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore