Home Cronaca Oseghale la colpiva, lui la teneva ferma: Pamela Mastropietro è morta così

Oseghale la colpiva, lui la teneva ferma: Pamela Mastropietro è morta così

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:03
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Altre nuove e inquietanti rivelazioni emergono sull’omicidio di Pamela Mastropietro, la ragazza romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata, dopo essere scappata da una comunità di recupero.

Il corpo fatto a pezzi, riposto in una valigia e bruciato accanto ad un cassonetto della spazzatura, nella periferia Nord di Milano, riporta alla mente l’omicidio di Pamela Mastropietro, la ragazza che fu uccisa e poi fatta a pezzi prima di venire rinchiusa in due valige. A scontare la pena è Innocent Oseghale, rinchiuso ora nel penitenziario di Ascoli: il nigeriano ha sempre ammesso il vilipendio e l’occultamento del cadavere, mai l’omicidio, e sostiene che ad uccidere Pamela sia stato un suo amico. Ad incastrare Oseghale c’è stata la rivelazione di un ex compagno di cella, al quale l’africano avrebbe confessato l’omicidio.

Ma a parlare, oggi, è anche un ex poliziotto penitenziario, che ha raccolto alcune confessioni di Oseghale mentre era detenuto al carcere di Ancona, come riportato da Il Giornale: “Facci il brodo che poi ce lo mangiamo. Me l’ha detto Desmond e mentre io la colpivo lui la teneva ferma”. Desmond Lucky sarebbe stato, sostiene il nigeriano, l’omicida di Palema Mastropietro che avrebbe poi chiesto ad Oseghale di far sparire immediatamente i pezzi di cadavere, come riportato da Imola Oggi. Ma Desmond si dichiara innocente mentre un terzo nigeriano, Lucky Awelima, è stato intercettato mentre dichiarava: “Oseghale ha già fatto a pezzi altre donne, Oseghale è un capo e io ho paura”. In seguito, chiamato a deporre, negò tutte le accuse e le dichiarazioni. Di fatto, entrambi sono stati condannati ad 8 e 6 anni per spaccio di droga, ma non c’è stata per loro nessuna condanna per la morte di Pamela. Una tesi che non ha convinto molti.

L’unico imputato, sia della violenza sessuale che dell’omicidio, è Innocent Oseghale. Al processo, atteso tra qualche giorno, interverranno anche i periti di tossicologia e medicina legale. Una storia che non sembra chiudersi e che, ogni volta, si tinge di particolari sempre più oscuri.

Fonte: Meluzzi-Cuore di Pamela, Il Giornale, Imola Oggi