Home Cronaca Manuel Bortuzzo torna in acqua, sfidando la paralisi – VIDEO

Manuel Bortuzzo torna in acqua, sfidando la paralisi – VIDEO

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Manuel Bortuzzo torna in acqua. Il ragazzo era stato colpito un mese fa da un proiettile sparato per sbaglio da due malviventi nel quartiere Axa, a Sud di Roma.

Manuel Bortuzzo torna in acqua

Manuel Bortuzzo, la giovane promessa del nuoto, torna in acqua, questa volta con un altro obiettivo: riconquistare, bracciata dopo bracciata, la vita che gli hanno portato via. Nessun cronometro, nessuna medaglia, nessun limite da superare, solo una grande voglia di vivere e seguire la sua passione più grande: il nuoto.

Il 3 febbraio, poco più di un mese fa, per un brutto scherzo del destino, Manuel viene colpito da un proiettile all’Axa, un quartiere a Sud di Roma, mentre si trovava con la fidanzata davanti ad un distributore di sigarette. I responsabili, due malviventi della zona, legati ad ambienti mafiosi, hanno sparato intenzionalmente, ma sbagliando bersaglio, e ora sono in carcere a scontare una condanna per tentato omicidio premeditato.

Dopo un mese di ricovero al San Camillo di Roma, oggi Manuel è tornato in piscina per la riabilitazione: “L’acqua è sempre la mia vita”, ha più volte detto il ragazzo che non si è mai perso d’animo e ha sempre detto di voler continuare a combattere per seguire la sua più grande passione. Il ragazzo ha condiviso sui social un video in cui lo si vede nuotare. Poi, una volta fuori dall’acqua, un sorriso: “Ciao ragazzi, finalmente sono tornato in vasca, un’emozione bellissima. Ci vediamo presto“, dice nel video.

Il filmato è stato condiviso a più riprese sui social, anche dal Vicepremier Matteo Salvini, che ha sempre sostenuto il ragazzo e la sua famiglia. Franco Bortuzzo, il papà,conosce molto bene il figlio e spera molto nella riabilitazione in acqua, alla Clinica Santa Lucia, che Manuel dovrà fare nei prossimi tempi: “Se gli togli l’acqua e le gambe, allora è veramente finita. La piscina è tutto il suo mondo, abbiamo scelto la Clinica Santa Lucia perché c’è una vasca di 25 metri. Per lui, la piscina è fondamentale”.

Questione di poco, giorni o forse ore, e il giovane atleta potrà tornare ad allenarsi con i suoi amici. Le gambe, purtroppo, non hanno più la forza di prima. Ma un campione come lui saprà cavarsela e prenderà tutta la forza dalle braccia e dalla rabbia, la stessa rabbia che mettono i grandi campioni quando vogliono vincere sull’acqua. “Ce la sta mettendo tutta. I medici hanno detto che quello che le persone fanno in un mese, Manuel è riuscito a farlo in una sola settimana”, racconta fiero papà Franco.

La forza di un piccolo grande Campione

Il calvario di Manuel inizia la notte tra il due e tre febbraio, quando Manuel era con Martina, la sua fidanzata, in via Menandro, nel quartiere Axa, a Sud di Roma. Una serata tra fidanzati, una passeggiata romantica fra le strade di Roma. D’improvviso, il proiettile partito da una pistola – una calibro 38 – gli si conficca nell’undicesima vertebra, provocando una lesione del midollo spinale irreversibile. A sparare, sono stati Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, due malviventi legati ad ambienti criminali, che sbagliano bersaglio e colpiscono Manuel. A terra, vicino a lui, c’è Martina.

Per la prima volta, la ragazza si sente dire “Ti amo” dal suo fidanzato, che non aveva mai trovato il coraggio di farlo, se non in punto di morte. “Ora o mai più, lo deve sapere. Ed è lì a terra che ho preso il suo viso tra le mie mani e per la prima volta le ho detto: ti amo”, ha scritto giorni fa Manuel in un post di Instagram. “Per me il 3 febbraio è stato questo”, ricorda il ragazzo.

Al San Camillo – uno dei centri più avanzati di riabilitazione e ricerca – dove è stato ricoverato, Manuel ha subito due interventi, uno per estrarre il proiettile e un altro ad un polmone. Dopo gli interventi, il trasferimento alla Clinica Santa Lucia, per cominciare la riabilitazione in una piscina di 25 metri.

Il campione si è visto passare tutta la vita davanti, ma non si è mai arreso. Tutta Italia lo sostiene ed è diventato un vero e proprio esempio di forza e di speranza. “Io non mollo“, ripete in continuazione. E’ stata aperta una raccolta fondi per aiutare la famiglia Bortuzzo ad affrontare le spese dei prossimi mesi.

DOPO IL PROIETTILE, MANUEL BORTUZZO TORNA IN VASCA

"Finalmente sono tornato in vasca".Fantastico, Manuel numero 1!💪💪💪

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 7 marzo 2019

Chiara Scrimieri