Home Persone Francesca, sola senza Davide Astori: “Mia figlia, più forte del dolore”

Francesca, sola senza Davide Astori: “Mia figlia, più forte del dolore”

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La morte di Davide Astori, Capitano della Fiorentina, il 4 marzo scorso, ha lasciato un vuoto immenso in Francesca, la sua compagna, che oggi cerca di trovare la forza per andare avanti.

 

Francesca Fioretti Davide Astori E’ passato un anno da quando Davide Astori, il Capitano della Fiorentina, venne trovato morto nel suo letto, come fosse addormentato, in una camera d’albergo di Udine, dove si trovava. La tragedia ha sconvolto la vita della squadra di calcio, della sua famiglia d’origine ma soprattutto quella di Francesca Fioretti, la sua compagna. La donna, ex concorrente del Grande Fratello, è uscita dalla scene tempo fa, abbandonando il mondo del gossip – se non qualche esperienza nel mondo del cinema – per dedicarsi alla sua famiglia, costruita con l’amore di Davide. Vittoria, la figlia che i due avevano avuto insieme, è il frutto del loro amore. E ora… sembra essere l’unico motivo per non arrendersi e continuare a sorridere.

Anche oggi, dopo un anno da quel brutto 4 marzo che ha cambiato la vita di Francesca, la bimba continua ad essere la sua unica certezza, l’unica cosa rimasta in mezzo a tanto dolore. “Vittoria è l’unica cosa più forte del mio dolore”, dice Francesca. “Così deve essere. Devo riuscirci”. Il passato le lascia una triste amarezza per tutto quello che non è riuscita a condividere con Davide, ma ha anche la certezza di averlo reso felice nel tempo in cui si sono vissuti.

I due, innamoratissimi, vivevano la loro storia d’amore uniti come non mai. Si erano conosciuti nel 2013, ad una festa. Lei, di ritorno dal programma “Pechino Express”. Lui, cerca di rimorchiare chiedendole cosa ne pensasse nel Vietnman. Poi, un fulmine a ciel sereno, la morte che ha spezzato via tutto. “Quando Davide se n’è andato era nel momento più pieno e felice della sua vita, e se il mio dolore deve essere il pegno da pagare per questo, lo potrò sopportare per sempre”, ha detto così qualche mese fa Francesca, 33 anni, che ora racconta la sua nuova vita, dove con lei, a non farla sentire sola, c’è proprio il sorriso di Vittoria. I due, che amavano viaggiare insieme, di ritorno ad un viaggio in Perù, avevano scoperto dell’imminente arrivo, nonostante un sospetto d’aborto. “Davide mi disse”, ricorda con fatica Francesca, “se è così forte da resistere, allora è una bambina. Così, l’abbiamo chiamata Vittoria”.

Francesca Fioretti con la figlia Vittoria - Leggilo

Io so che non devo vivere il mio dolore attraverso di lei, non devo apparire triste né disperata. La sua serenità dipende dalla mia”, rivela a distanza di un anno. “Davide, per quanto mi possa far soffrire, non deve diventare un tabù, qualcosa da nascondere, un vuoto da non pronunciare. Lei ha capito che lui non tornerà, ma lo abbiamo collocato in un luogo immaginario in cui è felice”, ha detto. La donna ha cambiato casa, trasferendosi da Firenze, dove vivevano in tre, a Milano, in una nuova casa con il giardino pieno di fenicotteri rosa. “Le mie lacrime ci saranno, e le condividerò con lei, ma dovrò fare in modo che lei comprenda che sono lacrime non di disperazione. Sono lacrime di emozione, quell’emozione che solo i ricordi più belli possono creare”, così Francesca, mano nella mano con Vittoria, prova ad andare avanti ogni giorno.

Del resto, la casa è fatta dalle persone con cui vivi:  se manca qualcuno, sono solo pareti che sembrano cadere a pezzi per tutto il vuoto che c’è intorno. ”

Chiara Feleppa