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Corona, una vita di scandali, sesso, e droga: ora racconta tutto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:48
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“Non mi avete fatto niente”, il libro di Fabrizio Corona, è sold-out. Corona si sente Dio e vuole morire come Freddie Mercury e Marco Simoncelli. Da eroe, dice. Il suo libro è tra i dieci più venduti in Italia. Pagine di sesso, droga e movida. 

Fabrizio Corona: sesso, droga e vita notturna - Leggilo

Il libro scritto da Fabrizio Corona, l’ex fotografo dei vip, è tra i dieci libri più venduti in Italia. La Mondadori, abituata a mettere il marchio su libri di personaggi in voga – la maggior parte degli autori legati alla casa editrice sono persone conosciute, si veda anche la mamma di Chiara Ferragni, Marina di Guardo – ha fatto di nuovo centro. Non ci vuole un granché a capirne le motivazioni: Corona è un personaggio in voga, al centro di polemiche, scandali, amori travolgenti. Tutto questo, fa di lui un personaggio perfetto per essere al centro del gossip. Tanto più se, di quel gossip, puoi farne un motivo di guadagno. La vita di Corona era già spettacolo prima di essere scritta, e ora, sulle pagine, ci si immerge nei suoi lati oscuri.

Nulla di lodevole, nello stile. Contenuti banali che acquistano un certo peso solo perché portati all’eccesso; questo è il modo in cui cose normali di tutti i giorni vengono straniate e distorte, e anche svendute, totalmente. Certo, molti dicono che se può scrivere lui possiamo farlo tutti, ma forse non saremo così bravi a costruire un castello sulle nostre storie di sesso. Corona invece ci riesce benissimo e noi siamo più umili. Le 146 pagine del libro fissano l’immagine di un bad boy, un cattivo ragazzo, tutt’altro che dispiaciuto di esserlo.  “Non so bene perché sono ancora vivo. Dormo due ore per notte, se esco bevo minimo otto Negroni, da quando il medico per scopare mi ha prescritto il Cialis al posto del Viagra lo prendo anche per andare in palestra. Sogno la morte da Re: Freddie Mercury, Jim Morrison, Marco Pantani, Marco Simoncelli”, scrive Corona.  E in queste parole c’è racchiusa tutta la sua smania di apparire, di essere più di quello che si è, la sua sete insaziabile di essere ricordato come un eroe, di non scomparire e di restare nell’immaginario collettivo di quello a cui la vita ha tolto tanto, ma mai abbastanza per arrendersi. Così, il titolo, “Non mi avete fatto niente”, si riferisce, ha spiegato Corona in un’intervista al giornalista Travisi, “a quelli che mi hanno buttato dentro più di una volta ingiustamente, che hanno tentato di distruggermi senza riuscirci”.

Insomma, un po’ come la lettera scritta dal marito di una vittima dell’attentato del Bataclan di Parigi, “Voi non avrete mai il mio odio”, e diffusa in rete. Ma il paragone è azzardato e fa anche ridere, perché lì le forze del male erano concrete, in questo caso Corona si lamenta per le condanne avute e considerate eccessive. Anche quelle, ovviamente, strumentalizzate e gestite per la telecamera, che l’aspettava una volta tornato in libertà, per riprenderlo e mostrare a tutti che il carcere non era servito a nulla. Bell’esempio, insomma.

Sulle cause “ingiuste” della sua reclusione ci sarebbe da parlarne, ma a fare presa, sui social e sulla gente, è il capitolo “Fighe”, forse perché, quando si parla di sesso, siamo tutti umani e siamo tutti lì pronti a ficcare il naso tra le lenzuola delle persone. Tanto più se uno degli aspetti più intimi che un uomo possa avere vengono decritti con la brutalità di un onnivoro. Così, sappiamo che il sesso con la sorella mora delle Donatella non funzionava, mentre “la scopata con Patty Bonetti” – una che passa di fiore in fiore, tra Gianluca Vacchi e altri volti dello spettacolo, prima di approdare al Gf nip – “è stata una delle più belle”, dice Corona.

Io ho un magnetismo: guardo una donna e dopo un attimo sono lì che me la faccio”, scrive Corona. Questa, unita ad altre frasi d’effetto, “Io sono il gossip”, “Io sono Dio”, “Corona non perdona”, fanno di lui la prova che non importa chi sia tu nella vita, se riesci a dare peso a ciò che appari e se riesci a fare in modo che la tua apparenza ti sovrasti. Corona è tutta immagine, e quell’immagine vende, o meglio si svende: perché qualsiasi cosa dica, qualsiasi cosa faccia, non fa altro che proporci, esasperata fino all’eccesso, un’immagine di sé smanierata e nauseante.  Insomma, Corona parla di lui come il protagonista di un telefilm, “uno che può spendere cinque mila euro al giorno”, che se ne va in giro mettendo in bella mostra il suo marchio Adalet. Che tra dichiarazioni d’amore alla sua ex-ex Belen Rodriguez e di scuse alla sua ex Silvia Provvedi, che l’ha aspettato che uscisse dal carcere per sentirsi definire “un’amica, una con cui non c’entro niente”, Corona è al bivio tra finzione spontanea e finzione studiata. Una cosa è certa però: tanto mira alla spettacolarizzazione della sua vita che la sua vita perde di senso. A telecamere spente, quello che rimane è un gran cumulo di polvere. Tutto fumo, e lui, intanto, che si brucia la vita vera.

Chiara Feleppa

Fonte: Non mi avete fatto niente