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Lutto nell’atletica, fine tragica per Maura Viceconte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:55
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Maura Viceconte, l’atleta olimpica, bronzo agli Europei di Budapest del 1998, si è suicidata. Nel suo passato, la lotta contro il cancro al seno.

Maura Viceconte si è suicidata - Leggilo
Maura, a destra, con un’amica

Ancora un lutto per la Fidal, la Federazione Italiana di atletica leggera. Dopo la perdita, poco tempo fa, di Alessio Giovannini, giornalista stroncato a soli 40 anni da una malattia che non gli ha lasciato scampo, ieri la Federazione è stata costretta ad annunciare un altra perdita. E’ quella di Maura Viceconte, maratoneta azzurra, che è stata ritrovata morta a Chiusa di San Michele, in provincia di Torino, località tristemente nota per gli incidenti sciistici di quest’inverno.

Secondo gli inquirenti, si tratterebbe di un suicidio: la donna si sarebbe tolta la vita impiccandosi a un albero nel suo giardino. Un gesto inspiegabile, dicono i familiari. “Era felice, stava bene”. Nessun biglietto, nessun messaggio prima dell’addio, e una morte che ora si avvolge nel mistero per cercare di capire le motivazioni che hanno spinto la donna, madre di un bimbo di soli 8 anni, a un gesto tanto terribile. L’ex coach Renato Canova ha parlato di “preoccupazioni sul lavoro e personalità complessa“, mentre l’amico e regista Luigi Cantore ha fatto riferimento a brutti pensieri riguardo il passato, segnato da una lunga e terribile malattia, come riportato da Il Corriere della Sera.

Maura Viceconte, un tumore al seno e la sua ultima corsa verso la morte. Il figlio, rimasto solo, ora cerca la madre

Maura Viceconte aveva rappresentato a lungo l’Italia, nella sua categoria, tra gli anni ’90 e i primi anni del 2000. Aveva ottenuto la medaglia di bronzo agli Europei di Budapest del 1998, e deteneva il primato nazionale dei 10.000 metri. Aveva partecipato a numerose maratone di rilievo raggiungendo traguardi a Venezia, Montecarlo, Carpi, Roma, Vienna, Praga e Napoli. Dodicesima ai giochi di Sidney, si era poi ritirata nel 2004.

Terminata la carriera agonistica, la malattia – un carcinoma al seno, sconfitto – aveva segnato un punto di rottura nella sua vita, forse mai superato del tutto. Era diventate testimonial della lotta contro il cancro per l’associazione “Salute-Donna” di Torino. Lo scorso novembre aveva promosso e fatto proiettare un documentario sulla sua vita e la sua carriera “La vita è una maratona – La corsa il modo di vivere”, realizzato da Luigi Cantore. 

E’ mancata Maura Viceconte, stella della maratona azzurra tra gli anni ’90 e primi anni 2000“, scrive la Fidecom. “Ai familiari di Maura vanno le condoglianze del Presidente Fidal Alfio Giomi, e l’abbraccio ideale di tutta l’atletica italiana”, conclude la nota. Per lei, tanti messaggi d’affetto da parte di atleti, sportivi e amici.

Fonte: Il Corriere della Sera

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