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“Ilaria Cucchi chiederà scusa alle famiglie dei ragazzi ai quali il fratello spacciava droga?”

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Ilaria Cucchi è la sorella maggiore di Stefano Cucchi, morto in circostanze finora avvolte nel dubbio il 22 ottobre 2009. Dopo anni di processi, è arrivata la confessione di un carabiniere che ha detto che effettivamente il giovane – arrestato per droga – è stato picchiato da due suoi colleghi, Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro. Alessandro Tedesco, questo il nome del carabiniere che ha parlato, ha detto di non aver partecipato al pestaggio, chiedendo ai suoi colleghi di smettere.

Per la famiglia Cucchi, che per anni si è battuta affinché emergesse la verità – a lei e ai suoi genitori era stato detto che Stefano era caduto dalle scale – sicuramente è stata una grossa vittoria. Ilaria, la quale aveva mostrato il volto tumefatto del fratello sul tavolo dell’obitorio, ha chiesto che le istituzioni le chiedano scusa rispondendo alla proposta di Matteo Salvini che l’aveva invitata a Roma per un incontro. Tra i tanti che secondo la sorella di Stefano dovrebbero chiedere scusa sicuramente c’è  l’ex ministro Carlo Giovanardi, all’epoca Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile. Intervistato dalla trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio24  ha negato nel modo più assoluto un passo indietro: “Non devo chiedere scusa alla famiglia Cucchi, perchè dovrei farlo? non mi vergogno di nulla, le perizie hanno sempre escluso morte per percosse, prendetevela con loro. Prima di condannare i carabinieri facciamo finire i processi, poi eventualmente paghino”.

Parole che hanno certamente creato molto scalpore, ma non sono le uniche. Anche il vice sindaco di Venezia, Luciana Colle, è finita nella bufera per aver condiviso sul suo profilo Facebook personale un post in cui si vede la foto della sorella di Stefano Cucchi, accompagnata dalla frase “Ilaria Cucchi chiederà scusa alle famiglie dei ragazzi ai quali il fratello spacciava la droga?”.

 La Colle – che aveva postato l’immagine in un gruppo chiuso – ha poi spiegato ulteriormente il suo pensiero: “non le bastavano (a Ilaria, ndr) neppure le scuse dello Stato, ho fatto questa cosa un po’ d’istinto, per rabbia nei confronti della sorella di Cucchi, che sembra una persona che specula sulle situazioni“. E poi ha aggiunto: “Ovviamente  quello che è accaduto a Stefano Cucchi è stata una nefandezza per la quale c’è chi deve e dovrà pagare. Ci sono state le scuse sia di un generale dei Carabinieri che del Governo. Mi sembra che si stia speculando quando una situazione, sia pure molto dolorosa e sofferta, sta finalmente per essere definita”. Si tratta, precisa, di un commento puramente personale: “È un mio pensiero, non c’entra niente né con l’amministrazione comunale né con la Lega. Era un pensiero del momento su questa persona che, secondo me, non si è comportata bene”. 

Sulla vicenda si è espresso anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, secondo cui le esternazioni della Colle sono “libertà di espressione”: “Colle ha detto semplicemente che come i carabinieri si sono scusati con la famiglia, anche i Cucchi dovrebbero scusarsi con le famiglie dei ragazzi cui sarebbe stata spacciata droga. Ora, io non so se spacciava droga. Ma se la spacciava, un problema c’è. Non vedo dove sia lo scandalo se una persona sul suo social esprime un libero pensiero“.