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Nave Diciotti, il PD continua a perdere consensi

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E’ successo esattamente il contrario di quello che  si erano prefissati: il PD ha ritenuto che la Nave Diciotti fosse l’occasione da non perdere. Ed è stato tutto un moto d’indignazione, un allarme ben sostenuto dai soliti giornali. Un gran rumore per nulla con il nulla rappresentato da dichiarazioni politiche vaghe nei contenuti e tutte simili una all’altra, intessute di intenti pedagogici e le lezioni di morale neanche troppo nascoste. E senza uno straccio d’idea alternativa. Il solito modo di dividere il mondo in buoni e cattivi senza concedere a questi ultimi un solo motivo fondato e condivisibile. Questa è stata la strategia del PD e della Sinistra per riguadagnare centralità e consensi. Affacciarsi timidamente a Genova e, pochi giorni dopo, recarsi in massa a Catania, cercando riflettori e microfoni. Non ha funzionato.

E non ha funzionato neanche l’indagine della Procura di Agrigento che è sembrata seguire fedelmente e dare un tempestivo riscontro processuale alle suggestioni circa “l’illiceità” delle iniziative del Ministero degli Interni paventate dal PD. Il risultato lo spiega a chiare lettere dal sondaggista e sociologo Arnaldo Ferrari Nasi: “Il PD andrà a scemare, diventerà come i socialdemocratici del Psdi nella Prima Repubblica, una forza del 3-4%, mentre i 5 Stelle sostituiranno il PD come partito della sinistra“.

“Sarei dovuta andare dagli italiani a Genova? Siete patetici”

Una percentuale da prendere con riserva e che attende la verifica del prossimo appuntamento elettorale, certo resta drammaticamente lontano quel 25 maggio 2014, quando alle elezioni Europee, il Partito Democratico toccò il suo massimo storico: 11 milioni e 200 mila voti, pari al 40,8% dei votanti.

Le iniziative della Procura di Agrigento non sembrano invece poter diminuire l’appeal dell Lega in questo momento. Il primo sondaggio dell’Istituto Piepoli dopo la pausa di Ferragosto diffuso da Affaritaliani.it – segnala il sorpasso della Lega sul Movimento 5 Stelle. Il partito guidato da Mattino Salvini, in crescita, ha raggiunto quota 30% staccando i grillini di Luigi Di Maio, in calo al 29%. “Sono capitati in queste settimane due eventi negativi, Genova e la nave Diciotti, e quindi conta di più il lavoro di pulizia mentale che non quello di costruzione” spiega Nicola Piepoli. “La Lega se ne è avvantaggiata rispetto ai 5 Stelle perché ha avuto una maggiore evidenza mediatica“.