Home Cronaca Ponte Morandi, la sorella di Matteo: “La vera giustizia è la coscienza....

Ponte Morandi, la sorella di Matteo: “La vera giustizia è la coscienza. E voi non dormirete”

CONDIVIDI

Forse una piccola serenità la potrà dare quell’immagine. Il filmato di una manciata di secondi che li ritrae in auto con la musica sullo sfondo. Erano sereni. Sarebbe stato il loro ultimo viaggio. Poco dopo sarebbero arrivati a Genova. E lì c’era un ponte da attraversare, il Morandi. Quattro ragazzi di Torre del Greco stavano andando incontro alla morte: Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, e Gerardo Esposito. Loro e altre 39 persone. La vita di chi resta cambia per sempre. Lori, la sorella di Matteo a pochi giorni da quel giorno, il giorno in cui tutto si è fermato riesce a trovare le parole, come fossero corpi sotto le macerie. Riesce a farsi largo e sembra quasi riportare in vita quei quattro ragazzi tanto sono struggenti appassionate e inconsuete le sue parole:

Ti penserò sempre con un sorriso – dice la sorella Lori pensando al suo Matteo – quello che alla fine di ogni discussione mi facevi venire perché tanto era impossibile arrabbiarsi con te. Le cose normali non sono mai stato il tuo punto forte e di certo non avresti potuto lasciarci in un modo normale. Ci hai travolti e spiazzati, e all’improvviso siamo rimasti senza la tua musica. 
La vita è meravigliosa per il semplice fatto che noi siamo vivi, noi siamo qui e abbiamo ancora la possibilità di fare il primo passo, di perdonare, di perdonarci, di darci amore e forza“.

Giovanni Battiloro …https://youtu.be/-k3ptos7fKY

Pubblicato da Giuseppe Buonamico su Sabato 18 agosto 2018

Abbiamo imparato ad un prezzo troppo alto che siamo qui solo per un attimo, che il tempo che abbiamo a disposizione per vivere senza rimpianti è troppo poco, può scivolarci dalle mani come se fosse niente. Dobbiamo impegnarci a non nutrire la nostra vita con sentimenti brutti come l’odio, la rabbia, la voglia di vendetta o la ricerca di una colpa“.

Di chiunque sia la colpa, non ci sarà mai una notte in cui non andremo a letto con il pensiero per i nostri quattro ragazzi. Sento parlare di colpe e di giustizia. Io personalmente della giustizia non me ne faccio niente, io la giustizia non la voglio. Qualunque pena sconterà chi è colpevole di questa tragedia non mi ridarà mio fratello e i suoi migliori amici, non mi ridarà i loro sorrisi e loro sogni, non mi ridarà il casino che facevano quando suonavano costringendomi a trovare un altro posto per studiare”.

La vera giustizia io la chiamo coscienza, quella che farà perdere il sonno a queste persone e quella che alla fine dei loro giorni gli farà rivivere la sofferenza che hanno portato alle famiglie di queste vittime. Per questo dobbiamo impegnarci al massimo affinché questo dolore diventi la lezione più grande che la vita ci ha messo di fronte con tutta la potenza del mondo. Smettiamola di rimandare, smettiamola di portarci la rabbia dentro, viviamo innamorati della vita ricordando sempre che l’amore è più forte di ogni cosa che incontra sul suo cammino”