Home Economia Marchionne, il pianto di John Elkann: “Ciao amico mio, grazie”

Marchionne, il pianto di John Elkann: “Ciao amico mio, grazie”

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La fine era inevitabile. Sergio Marchionne muore ancora giovane, a 66 anni, poche settimane dopo il ricovero in Svizzera per quella che all’apparenza doveva essere un’operazione di routine. «È accaduto purtroppo quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato». È stato il primo, a parlare, dopo la notizia della morte di Sergio Marchionne, John Elkann in un comunicato diffuso pochi minuti dopo l’annuncio della morte dell’ex amministratore delegato Fca. «Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato – ha aggiunto Elkann – sia coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio».

Il manager, per 14 anni amministratore delegato di Fiat-Chrysler, aveva compiuto 66 anni lo scorso 17 giugno. Il gruppo Fca, in un comunicato ufficiale emesso sabato pomeriggio, aveva confermato che le sue condizioni di salute erano gravissime: «Non potrà riprendere la sua attività lavorativa», si leggeva nella nota. Informazioni successivamente emerse hanno specificato che Marchionne, dopo l’intervento alla spalla subito il 28 giugno, aveva avuto complicazioni inattese e gravissime, che lo avevano costretto in uno stato di coma irreversibile a partire da venerdì. Al suo posto, in Fiat-Chrysler è subentrato come amministratore delegato il britannico Mike Manley, mentre la carica in Ferrari è passata a carica a Louis Carey Camilleri, con John Elkann presidente di entrambe le aziende.

Si attende intanto la comunicazione dal parte della famiglia dei funerali di Marchionne e se sarà aperta al pubblico, e dove, la camera ardente per dare l’ultimo saluto al manager.