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Cristiano Ronaldo, comunicato ufficiale della Juventus

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Se Cristiano Ronaldo dovesse rimanere al Real Madrid, sarebbe ancor più clamoroso che non il vederlo con addosso la maglia bianconera della Juventus.  Ieri l’incontro tra Andrea Agnelli e Max Allegri proprio mentre si notava l’assenza del portoghese nel lancio della campagna abbonamenti dei galacticos.

E ora il comunicato ufficiale della Juventus spazza via gli ultimi dubbi sull’affare che ormai si sta concretizzando sull’asse Madrid-Torino. In borsa le azioni del club bianconero, sull’onda dell’entusiasmo per l’arrivo di Cristiano Ronaldo, si sono impennate.

Questa la nota della società torinese: “Su richiesta della Consob, in relazione alle notizie diffuse recentemente dagli organi di stampa, Juventus Football Club S.p.A. precisa che durante la Campagna Trasferimenti la Società valuta diverse opportunità di mercato e all’eventuale perfezionamento delle stesse fornirà adeguata informativa nei termini di legge“.

Ieri il titolo bianconero è volato in Borsa (0.81 euro) guadagnando il 10% (il 17% in due giorni), con un volume di 32 milioni di pezzi scambiati contro l’1.9 dell’ultimo mese: virtualmente, il cartellino del giocatore è già stato pagato. Quanto all’ingaggio, dai 30 milioni netti in su per quattro anni, la Juventus ne pagherebbe probabilmente la metà: il restante cinquanta per cento sarebbe garantito direttamente da Exor – la cassaforte della famiglia Agnelli – tramite contratti di sponsorizzazione con FCA.

I bookmakers fanno capire a che punto si è arrivati: c’è una parabola discendente sulle quote del trasferimento di CR7 in bianconero, dato a circa 10 volte la posta fino a tre giorni fa e venerdì arrivato a 1,36. Per alcune agenzie di scommesse è arrivato lo stop alle puntate: la quota sarebbe andata così in basso che non sarebbe più conveniente giocarla.

Le condizioni si erano create già da tempo: la stampa spagnola spiega che Ronaldo si è sentito sminuito dal fatto che Florentino Perez abbia fatto intendere al suo entourage che, di fronte a un’offerta di 100 milioni arrivata da una società che non fosse una diretta concorrente – Barcellona, Psg o United – il trasferimento si sarebbe potuto fare. «Se valgo così poco, me ne vado» avrebbe detto C7 già indispettito per i problemi con il fisco  spagnolo e per lo stipendio monstre che il Barcellona aveva garantito a Messi. La  Juventus è stata brava a intuire il possibile affare, disponendo di una struttura societaria tale potersi permettere il colpo.

Risultato: Jorge Mendes, procuratore del giocatore, e José Angel Sanchez, braccio destro di Florentino Perez, si sono parlati e hanno convenuto per il bene di tutti che sarebbe stato meglio lasciarsi. Nessuno vuole uscirne male, perché Ronaldo ha scritto la storia del Real – 451 gol in nove stagioni, più delle presenze raccolte sul campo – e non c’è bisogno di andarsene via con un litigio. Oggi sarà il giorno decisivo e il comunicato spiega molto. Marotta fin da ieri veniva dato come partente per Madrid, per per ora lavora a stretto contatto uno studio legale a Milano per sistemare gli ultimi dettagli e attendere il via libera dalla capitale spagnola: probabile che il viaggio avvenga oggi, giorno in cui anche CR7 è dato in arrivo a Torino  – nel primo pomeriggio, si dice – per essere presentato poi domani allo Stadium in una data simbolica quale sarebbe il 7/7.

A Torino del suo possibile arrivo si parla ovunque, la villa in collina che dovrebbe ospitarlo (qui tutti i dettagli) – la stessa abitata in tempi diversi da Zidane e Cannavaro – ha già fatto bella mostra di sé su vari siti, dove sono anche spuntati come funghi fotomontaggi in cui il giocatore già indossava la maglia numero 7. Che ovviamente, nel caso, continuerebbe a indossare: Cuadrado ne sceglierà un’altra e certo non si offenderebbe.