Home Politica Estera Germania, il problema migranti travolge la Merkel

Germania, il problema migranti travolge la Merkel

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La morte violenta di una ragazzina 14enne di Magonza, in Germania, identificata come Susanna F. stuprata e strangolata a morte da profugo iracheno di 20 anni rischia di cambiare per sempre la politica tedesca. Il delitto ha creato un enorme scalpore nel Paese e gli effetti si stanno ripercuotendo sull’Esecutivo guidato da Angela Merkel.

Horst Seehofer il Ministro degli interni tedesco del Governo Merkel dall’insediamento dell’Esecutivo, vuole rinunciare al presidenza del partito e alla guida del Ministero dell’Interno. Il motivo delle tensioni fortissime all’interno della politica tedesca sono i migranti e una politica, quella di Angela Merkel ritenuta troppo condiscendente. Seehofer avrebbe offerto le dimissioni al partito, dopo che la Cancelliere ha escluso i respingimenti immediati dei migranti al confine. Secondo quanto riporta la stampa tedesca Seehofer avrebbe tenuto un discorso piuttosto emozionale davanti ai colleghi di partito, citando anche la morte della giovanissima Susanna, 14enne stuprata e uccisa da un profugo iracheno. “Non posso assumermene la responsabilità“, avrebbe detto. Seehofer è una figura politica di primissimo piano in Germania: è presidente della Csu dal 2008, è stato dieci anni ministro presidente della Baviera. Le sue dimissioni avrebbero effetti nefasti sul Governo. Per tentare di tenere a bada l’ampia parte di opinione pubblica stanca delle politiche migratoria finora sostenuta da Berlino Angela Merkel ha tentato il tutto per tutto affermando di aver stipulato accordi bilaterali con 14 Stati per accelerare le procedure di respingimenti dei migranti giunti in Germania – i cosidetti “movimenti secondari” -. Ma Praga e Budapest e Varsavia hanno smentito tali accordi, facendo crescere a livello esponenziale la tensione politica in Germania. Angela Merkel ha affermato di aver tentato in tema un accordo con l’Italia sui respingimenti  ma di essersi trovata di fronte all’indisponibilità del premier Conte a trattare questo punto se rima non si fosse trovato un accordo a livello Ue sul tema degli sbarchi – i cosìdetti “movimenti primari” –

Un accordo con l’Italia non era possibile – ha reso noto la Merkel – L’Italia vuole prima ottenere una riduzione dei migranti che arrivano in quel Paese. Il premier ha detto che hanno l’impressione di essere stati a lungo piantati in asso“. La cancelliera ha sottolineato che “al momento” un accordo non fosse possibile con Roma, e che certamente “bisogna continuare a dialogare” su questo. Roma si è sentita lasciata sola “da molti” per anni, ha spiegato.