Home Cronaca Roma “Loro dormivano e Amalia era morta da giorni”

Roma “Loro dormivano e Amalia era morta da giorni”

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Una fine terribile, eppure qualche amica le voleva bene davvero. Ma non è riuscito a salvarla. E ora si dispera. Amalia Voican, 21 anni, era scomparsa a Roma il 16 aprile. Non ha mai lasciato la città, era in pieno centro della Capitale, quartiere San Giovanni, in una casa abbandonata diventata un dormitorio per senza tetto.

Il corpo senza vita di Amalia Voican è stato nascosto sotto una coperta, per 15 giorni, e divorato dai topi. È stato il meccanico di fronte, racconta la Redazione del programma di Rai Tre ‘Chi l’ha visto?’, a segnalare il forte odore che si sentiva in tutta la zona. Le forze dell’ordine sono intervenute e hanno ritrovato il corpo di Amalia, nascosto, si legge ancora nel comunicato diffuso dal programma Rai, “all’indifferenza di chi ha continuato ad andare lì a dormire”. Ora la Procura di Roma sta indagando sulla morte della ragazza e sta cercando di capire chi e perché l’abbia convinta a recarsi in quell’appartamento abbandonato.

Quando il corpo è stato trovato, hanno raccontato alcuni testimoni, “il viso non c’era più. Gli hanno messo una coperta sopra e con tutti gli animali che si mangiavano questa ragazza la notte riuscivano a dormire”. Amalia, di nazionalità romena, era da sola in Italia. La denuncia della scomparsa è stata fatta da due amiche italiane. Una di loro ha scritto: “Pagherete, non avrò pace in questa vita per colpa vostra… La cattiveria umana non ha limite io non posso credere che tutto questo sia successo davvero.. Sono sconvolta sono senza parole sono addolorata sono sconcertata”. In un altro post su Facebook ha scritto: “Mi dispiace davvero tanto dover essere io a comunicare a tutti questa tragica notizia.. Purtroppo Nena non è più tra noi… vi ringrazio dell’impegno che tutti avete messo per cercarla.. Non voglio e non posso aggiungere ulteriori dettagli.. Siamo tutti sconvolti da tutto ciò..ci mancherai principessa nostra sarai sempre nel cuore delle tue sorelle, mi dispiace non aver potuto fare di più..”.