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Alessandra Appiano, il dolore di Eleonora Daniele: “Addio anima bella”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:55
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Eleonora Daniele è tra le prime a ricordare con commozione  l’amica Alessandra Appiano, scomparsa tragicamente a Milano. lLa conduttrice di Storie Italiane, che spesso ha avuto la scrittrice tra le sue ospiti ha detto poche e toccanti parole sull’amica: «Grande dolore per la improvvisa scomparsa dell’amica Alessandra Appiano. Anima bella e profonda come poche ne ho conosciute».

Eleonora Daniele ricorda Alessandra Appiano

E su Instagram la Eleonora Daniele scrive: «Ale mia, preferisco ricordarti così, mentre sorridevamo commentando la quotidianità. Ci mancherai tanto. #alessandraappiano».

Un gesto, quello di Alessa Appiano che ha volontariamente deciso di andarsene da questa vita, destinato a suscitare stupore e incredulità. Lascia un compagno, il giornalista e scrittore Nanni Delbecchi e molte amicizie

E’ anche il destino sembra metterci una parte di dolorosa ironia, se si pensa che il primo successo della scrittrice s’intitolava Amiche di salvataggio. Di amiche Alessandra ne aveva molte, ma non sono riuscite a salvarla. Non hanno capito, non era facile farlo. Forse anche per la vitalità e la dolcezza della scrittirce, capace di nascondere con un sorriso quello che la tormentava.

La giornalista e scrittrice Annarita Briganti, che la conosceva bene,  la descrive con parole coincise ed illuminanti: “Una solarità totale, a partire dal suo aspetto, e una profondità che la portava a volte nell’abisso“. La Briganti racconta alcuni dettagli che aiutano a capire una fine che non avrà mai una spiegazione definitiva, non qui: “Pochi giorni fa, condividendo su Facebook degli articoli sul suo ultimo romanzo, ripresi da post di un anno fa, ha scritto: “Ricordi lontani...”. e l’amica aggiunge qualcos’altro, con discrezione: “Non era un brutto momento, a volere essere superficiali, ma quello che ognuno di noi ha dentro è molto diverso dalle foto che si postano sui social o da come si vuole apparire” .

La Briganti s’interroga sulle dinamiche di un’editoria sempre più faticosa per tutti quelli che la mettono al centro della propria esistenza, come faceva lei, che pure amava il mezzo televisivo e la carta stampata. Quei piccoli sgarbi, le occasioni mancate, i risultati che arrivano ma in modo diverso dalle proprie aspettative, rincorrere i lavori, lotte che alla lunga logorano.

Il “male di vivere” potrebbe essere la causa della tragedia di oggi accenna la Briganti: “La depressione, ammesso che sia questa la causa della sua scomparsa, può essere una malattia mortale, anche quando è curata, anche quando la persona che la subisce è circondata di amore e di affetto

 

 

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