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Nadia Toffa e il cancro: «Scusatemi, ma non ce la faccio» – FOTO

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Ci ha provato, ma questa volta Nadia Toffa non ce l’ha fatta. È chiaro che è dura anche per lei combattere contro il cancro, una malattia difficile da sconfiggere.

«Ciao ragazzi, stasera non sarò alla conduzione del mio programma preferito, #LeIene, perché negli ultimi giorni ho fatto delle cure che mi hanno provata un bel po’ e quindi mi tocca saltare la puntata di questa domenica (Vi prometto comunque che da settimana prossima tornerò)». Ha scritto  su Twitter. Alcune foto su Chi la mostrano provata, ma non abbattuta.

Non sono mancate critiche per le rivelazioni della Toffa, accusata da alcuni di banalizzare il suo male e di mandare segnali troppo rassicuranti e superficiali. Tra i  più duri ci fu Filippo Facci, che scrisse senza troppi giri di parole:

Vorrei spiegare perché il “caso Nadia Toffa” mi ha suscitato un moto di ripulsa, e non tanto perché lei abbia dimostrato una clamorosa faccia tosta – quella ce l’ ha, amen – ma essenzialmente perché penso che conduca a una banalizzazione dei malati di tumore e nondimeno, com’ è sua abitudine, a un messaggio distorto su questo tema. Ha detto «ho avuto un cancro, mi sono curata. Sono stata operata. I medici mi hanno tolto il cento per cento del tumore. Ho fatto una chemio e una radio preventive per evitare che rimanesse in giro qualche cellula. Non lo sapeva nessuno e ora ve ne posso parlare». Dopochè è stata celebrata sui social e sui giornali (anche da colleghi giornalisti amici e da politici come Matteo Renzi) per il suo «coraggio da leonessa», che sarebbe consistito ne «l’ importanza della condivisione della malattia» perché «discuterne apertamente con gli altri e metterla in piazza serve ad affrontare la malattia con più coraggio». È sempre bello sentirsi meno soli – anche se, piuttosto che mettere in piazza il dolore e i tumori della mia famiglia, io mi sarei fatto evirare, per esempio – ma, al di là di questo, c’ è qualcosa che proprio non ho capito tecnicamente. Lo dico dopo aver letto molti sinceri messaggi che si complimentavano con lei. Anzitutto: che cosa ha condiviso, Nadia Toffa? Non una malattia, ma una celerrima avvenuta guarigione. Nei mesi in cui è stata in cura (pochi, un paio) non ha condiviso una parola, mi risulta.Nadia Toffa non ha un cancro: l’ ha avuto. Due mesi per accorgersi di avere un tumore, asportarlo interamente, fare una chemio e radioterapia solo preventive (ci fosse qualche cellula ancora in giro) e poi tornare in onda: come se – eccolo il messaggio – il cancro fosse questa cosa qui, due mesi e una parrucca e via, «non siamo malati, siamo guerrieri, chi combatte contro il cancro è un figo pazzesco. Ora, lo dico col massimo rispetto per Nadia Toffa ma anche per la storia della mia famiglia, decimata dai tumori: il cancro non è questa specie di rapido pacchetto ospedaliero, breve come un servizio delle Iene – che poi lo è diventato, un servizio delle Iene – con festa mediatica finale. Dignità personale e riserbo a parte – ma è una cosa che non si può spiegare – se qualcuno ha tratto coraggio dalla vicenda della Toffa, beh, mi fa solo piacere. Ma questa condivisione-social persino dei tumori (ma guariti) temo possa illudere altra gente malata: com’ è avvenuto tutte le altre volte».

L’ultimo messaggio di Nadia Toffa fa venire in mente quelle critiche, non infondate: la guarigione non era una strada così semplice come era sembrato in un primo momento.